Saranno Brescia e Ascoli a contendersi la quarta promozione in Serie B dopo quelle già conquistate da Vicenza, Arezzo e Benevento. La finale d’andata si giocherà il 2 giugno alle 21.15 allo stadio Rigamonti, mentre il ritorno è in programma il 7 giugno alle 18 al Del Duca. Dopo un percorso playoff che aveva visto il girone C portare quattro squadre ai quarti di finale, saranno invece le seconde classificate dei gironi A e B a giocarsi la promozione. L’ultima squadra arrivata seconda nel proprio girone a salire in B attraverso i playoff era stata l’Alessandria nel 2021.
Brescia-Salernitana 2-0: decidono Crespi e Vido
Il Brescia conquista la finale battendo 2-0 la Salernitana dopo l’1-1 della gara d’andata. A sbloccare il match è ancora Valerio Crespi, già decisivo all’Arechi con il gol del pareggio.
Nell’azione del vantaggio resta coinvolto anche il portiere della Salernitana, costretto a uscire per infortunio e sostituito da Brancolini. Gli ospiti protestano anche per un contrasto in area tra Zennaro e Anastasio da cui nasce l’azione del gol.
La partita resta equilibrata e nella ripresa la Salernitana costruisce la migliore occasione con il colpo di testa di Inglese, respinto da Gori. Il Brescia difende il vantaggio e nel finale chiude la gara in contropiede con il gol del subentrato Vido.
Per la squadra di Corini arriva così un altro risultato importante davanti al proprio pubblico: in cinque delle ultime sei gare interne il Brescia non ha subito reti. In tribuna presenti anche Sandro Tonali e i fratelli Salvatore e Sebastiano Esposito.
Catania-Ascoli 2-1: ai marchigiani basta il poker dell’andata
Il Catania prova a ribaltare il pesante 0-4 subito all’andata, ma il successo per 2-1 al Massimino non basta per evitare l’eliminazione. La squadra di Toscano parte forte e passa subito in vantaggio con Caturano, che sfrutta un errore con i piedi del portiere Vitale.
L’Ascoli reagisce e va più volte vicino al pareggio, trovando però davanti un attento Dini. Poco prima dell’intervallo arriva il raddoppio del Catania con Forte, autore di un’azione contestata dagli ospiti ma giudicata regolare dall’arbitro Manedo Mazzoni.
Nella ripresa il Catania sfiora anche il terzo gol con il palo colpito da D’Ausilio in contropiede. Poco dopo arriva però la rete che chiude definitivamente il discorso qualificazione: inserimento da sinistra di Oviszach e gol dell’1-2 per l’Ascoli.
Nel finale la partita viene sospesa per cinque minuti a causa del lancio di petardi dagli spalti. L’Ascoli conquista così la finale playoff grazie soprattutto al largo successo ottenuto nella gara d’andata al Del Duca.
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