Il futuro, nel calcio, raramente coincide con un orizzonte lontano. Molto più spesso il futuro è il presente, soprattutto quando si parla di giovani talenti e programmazione. Il Modena lo sa bene e negli ultimi mesi ha iniziato a raccogliere i primi risultati di un lavoro costruito nel tempo sul settore giovanile, tra scouting, crescita interna e valorizzazione dei ragazzi più promettenti.
La soddisfazione del club canarino passa dagli esordi in prima squadra dei suoi giovani più interessanti, alcuni cresciuti direttamente nel vivaio, altri scoperti e valorizzati attraverso un attento lavoro di osservazione.
Fabbri nella storia del Modena
Come riporta il Resto del Carlino, ad Avellino è arrivato un nuovo record destinato a rimanere negli archivi gialloblù. Tito Fabbri è diventato il più giovane esordiente nella storia del Modena, debuttando in prima squadra a soli 16 anni e 7 mesi.
Il centrocampista ha accelerato il proprio percorso grazie alle ottime prestazioni nella Primavera allenata da Mandelli, confermando una crescita costante costruita nel tempo tra le società modenesi prima dell’approdo definitivo nel settore giovanile canarino.
Wiafe, percorso completo nella cantera gialloblù
Tra i simboli del nuovo corso c’è anche Samuel Wiafe, ormai presenza familiare nell’ambiente della prima squadra nonostante debba ancora compiere 18 anni.
Arrivato in Italia quattro stagioni fa, dopo il passaggio nel contesto Cittadella Vis, il Modena lo ha individuato e inserito nella propria struttura tecnica. Da lì è iniziata una scalata continua: Under 15, Under 17, Primavera e infine il gruppo dei grandi.
Un percorso costruito passo dopo passo, che oggi rappresenta uno degli esempi più concreti della progettualità gialloblù.
Arnaboldi e lo scouting del Modena
L’esordio da titolare di Pietro Arnaboldi, classe 2008, ha confermato ulteriormente la linea verde del club emiliano.
Arrivato dal Milan durante l’estate, Arnaboldi è stato subito individuato come uno dei profili più interessanti della Primavera. In stagione ha spesso indossato la fascia da capitano, distinguendosi non solo per qualità tecniche ma anche per maturità e personalità.
Ad Avellino ha mostrato sicurezza e ordine in mezzo al campo, confermando il lavoro positivo svolto dallo scouting giovanile del Modena.
Guiyong, talento internazionale
Lo sguardo del club resta aperto anche al mercato internazionale. In questo contesto si inserisce il percorso di Franck Guiyong, difensore francese classe 2006 arrivato nel gennaio 2025.
Dopo l’esperienza in Primavera, anche per lui è arrivato l’assaggio della prima squadra nella trasferta in Irpinia, considerato all’interno del club come un premio meritato per il lavoro svolto durante la stagione.
Maran e Colpo, altri segnali per il futuro
Il progetto giovani del Modena coinvolge anche Andrea Maran ed Edoardo Colpo, due profili seguiti con particolare attenzione dalla società.
Entrambi avevano già avuto modo di vivere da vicino il mondo della prima squadra durante il ritiro estivo di Fanano e potrebbero ripetere l’esperienza anche nella prossima preparazione in Val di Sole.
Il club crede fortemente nelle loro qualità, tanto che per Maran si era già parlato di un possibile coinvolgimento stabile nel gruppo dei portieri della prima squadra.
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