Modena, gli studenti intervistano Nieling: “Ho realizzato il mio sogno”

Il difensore ha incontrato gli alunni dell’Istituto comprensivo di Pievepelago e Fiumalbo

Una giornata speciale allo stadio “Alberto Braglia” di Modena per gli studenti delle classi prime dell’Istituto comprensivo di Pievepelago e Fiumalbo. Tra visita guidata, scoperta della storia del club e incontro con i protagonisti, l’esperienza si è trasformata in un’occasione educativa e formativa.

Accompagnati dai referenti del Modena FC, i ragazzi hanno avuto accesso a diverse aree dell’impianto, dalle tribune agli spazi hospitality. Un percorso che ha permesso loro di conoscere da vicino il mondo del calcio professionistico, tra curiosità e aneddoti storici legati allo stadio e alla città.

Tra storia e formazione

Durante la visita, è stato ricordato il valore simbolico dello stadio Braglia, intitolato al ginnasta olimpico Alberto. Spazio anche alla memoria sportiva, con il riferimento a Fausto Coppi e alla sua prima maglia rosa conquistata proprio a Modena, elementi che rafforzano il legame tra sport e territorio.

Un momento significativo è stato l’incontro con il responsabile del settore giovanile, che ha ribadito l’importanza della formazione. Scuola e sport devono procedere insieme, offrendo strumenti utili anche oltre il campo di gioco, un messaggio rivolto direttamente ai giovani partecipanti.

L’incontro con Nieling

Il momento più atteso è stato l’incontro con Bryant Nieling, difensore del Modena. Gli studenti hanno avuto l’opportunità di intervistarlo in sala stampa, vivendo un’esperienza da veri giornalisti e raccogliendo testimonianze sulla sua carriera.

Ecco l’intervista completa riportata dall’edizione odierna de Il Resto del Carlino.

Quando è nata la sua passione per il calcio? “È iniziata quando ero bambino, mentre giocavo con mio padre. Poi è cresciuta sempre di più”.

A che età ha iniziato a giocare?Quando ho iniziato a camminare, ho iniziato anche a giocare a calcio!”.

A quale età ha partecipato alla sua prima partita?A quattro anni ho giocato la mia prima partita. La mia prima partita da professionista, invece, l’ho giocata a 19 anni”.

In quali squadre ha giocato?Ho giocato in Olanda in serie B, nelle squadre Fortuna Sittard, SC Cambuur e MVV Maastricht. Poi sono approdato al Modena la scorsa estate”.

Perché è entrato nella squadra del Modena FC?Quando ho parlato con i dirigenti di questa squadra ho avuto subito sensazioni positive e importanti. Così ho scelto di entrare. Sono soddisfatto della scelta fatta. Mi trovo molto bene”.

Che legame ha con i suoi compagni?All’inizio non è stato facile, per il problema della lingua. Ma oltre ad allenarmi a calcio, ho frequentato fin da subito anche corsi di italiano per migliorare. Così ora inizio a parlare un po’ in italiano e le cose vanno meglio”.

Cosa si aspetta dal futuro?Sicuramente voglio chiudere al meglio questa stagione calcistica con il Modena. Poi ho altri due anni con il Modena FC, qui mi trovo bene. Poi vedremo”.

Quando era piccolo, che progetti aveva per il suo futuro? “Fin da quando ho iniziato a giocare a calcio da piccolo ho pensato che sarei voluto diventare un giocatore professionista. Il mio sogno è sempre stato quello. E l’ho realizzato”.

Com’è stato lasciare famiglia e amici e venire a Modena?Molto difficile, perché sono giovane, e la mia famiglia e i miei amici sono in Olanda. Per fortuna a volte vengono a Modena a trovarmi e a volte torno a casa io: è successo tre volte da questa estate”.

Cosa le piace di più dell’Olanda e dell’Italia?Dell’Italia il cibo, dell’Olanda le strade”.

Se potesse esprimere tre desideri, cosa chiederebbe al genio della lampada?Prima di tutto chiederei la salute, secondo il successo nella carriera calcistica, e come terzo desiderio una Lamborghini”.

Come gestisce la pressione dei tifosi? “Quando si gioca in casa, i tifosi del Modena ci aiutano e ci danno la carica. Quando giochiamo fuori, ci sono i tifosi avversari che a volte ci fanno pressione. Ma noi siamo concentrati sulla partita”.

La partita più difficile della sua carriera? “Nella prima partita con la maglia del Modena non sapevo cosa aspettarmi, perché il calcio italiano è diverso da quella olandese. È stata contro il Torino in Coppa Italia. Abbiamo perso 1 a 0, ma è stata una bella partita. Abbiamo giocato bene”.

Il suo primo gol con la maglia del Modena?Un gol incredibile a 30 metri, non mi aspettavo di segnare, è stato quasi uno shock. Sono stato felicissimo!”.

Quali consigli darebbe a chi vuole seguire la sua strada? “Credete in voi stessi, lavorate duro, non dubitate mai delle vostre qualità e insistete: guardate l’obiettivo fino alla fine e credete nei vostri sogni”.

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