A Modena, presso il Palapanini, si è svolto il terzo appuntamento stagionale del progetto “Salute e Performance”, promosso dal settore giovanile del Modena FC in collaborazione con Modena Volley. L’iniziativa, dedicata alla formazione di giovani atleti e famiglie, ha coinvolto oltre 300 partecipanti tra ragazzi, genitori e staff, confermando l’interesse per un percorso che unisce sport e crescita personale.
Ad aprire l’incontro sono stati il presidente del Modena FC Carlo Rivetti e il patron di Modena Volley Christian Storci, che hanno evidenziato l’importanza della sinergia tra le realtà sportive cittadine.
Il tema: vivere e decidere sotto pressione
L’appuntamento, intitolato “Vivere e decidere sotto pressione. Dentro e fuori il campo di gioco”, ha affrontato un aspetto centrale nella formazione degli atleti: la gestione dello stress e delle decisioni in situazioni complesse.
Un tema trasversale, che riguarda non solo l’attività sportiva ma anche la vita quotidiana dei giovani.
Le testimonianze degli atleti
Protagonisti della serata sono stati quattro atleti delle prime squadre:
- Davide Adorni e Antonio Imputato per il Modena FC
- Simone Anzani e Pardo Mati per Modena Volley
Attraverso le loro esperienze dirette, hanno raccontato come affrontare momenti di pressione, responsabilità e competizione ad alto livello, offrendo ai giovani esempi concreti di gestione delle difficoltà.
Il ruolo della psicologia dello sport
A guidare il confronto è stato Luca Moratti, psicologo dello sport che collabora con il Modena FC, che ha approfondito gli aspetti legati alla preparazione mentale e alla consapevolezza emotiva.
L’integrazione tra componente fisica e mentale rappresenta uno degli elementi chiave del progetto, sempre più orientato a una formazione completa dell’atleta.
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