Palermo, l’ex Modena Palumbo non incide e Inzaghi pensa al cambio ruolo

Tre sconfitte nelle ultime cinque gare frenano i rosanero: il tecnico valuta modifiche tattiche per rilanciare il progetto

Il Palermo di Filippo Inzaghi non sta rispettando le aspettative. Dopo un avvio di stagione che lasciava presagire una lotta di vertice, la squadra si ritrova a quasi un terzo del campionato con 7 punti di distacco dalla vetta. Una distanza che preoccupa, non tanto per la forza delle rivali, che non stanno dominando il torneo, ma per le difficoltĆ  strutturali mostrate dai rosanero.

Le recenti tre sconfitte in cinque partite, come riportato da Il Giornale di Sicilia, hanno acceso un campanello d’allarme all’interno della societĆ . I dati parlano chiaro: l’attacco ĆØ il reparto meno convincente e necessita di un deciso cambio di passo. Pohjanpalo, Brunori e Le Douaron non stanno rispondendo con la continuitĆ  attesa, mancando il contributo in zona gol che ci si aspettava da elementi del loro calibro.

Tra i casi più emblematici dell’involuzione rosanero c’ĆØ Antonio Palumbo. Il fantasista, protagonista assoluto con il Modena nella passata stagione, non ĆØ ancora riuscito a trovare la giusta collocazione tattica a Palermo, risultando spesso estraneo al gioco. Da leader offensivo capace di incidere in ogni zona del campo, Palumbo ĆØ apparso spaesato, incapace di accendere la manovra o fare da collante tra centrocampo e attacco.

Consapevole delle difficoltĆ , Inzaghi sta valutando un cambio di ruolo per il numero 5, ipotizzando due soluzioni alternative: l’utilizzo in cabina di regia, per sfruttarne visione e qualitĆ  tecniche nella costruzione bassa, oppure l’impiego alle spalle di una punta – molto probabilmente Pohjanpalo – in posizione più avanzata, nella speranza che un maggior coinvolgimento nella zona calda possa risvegliarne l’estro.

Redazione

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PaolinoMO
9 mesi fa

A Modena era libero di giocare dove voleva e cambiava spesso posizione in campo durante la stessa partita. Questa libertĆ  lo faceva rendere al massimo perchĆØ da giocatore intelligente riusciva a capire dove e come poteva rendere al meglio. Ma questa sua libertĆ  limitava il gioco degli altri centrocampisti (Gerli e Santoro) che dovevano adattarsi a lui per coprirlo e mantenere in assetto il centrocampo. Quindi lui era la star e gli altri portavano la legna. A Palermo non funziona cosƬ e lui perde inevitabilmente smalto. A Modena in compenso senza di lui ĆØ esploso Santoro e esploderĆ  anche Gerli.… Leggi il resto Ā»

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