Davide Adorni è uno dei pilastri del Modena e in un’intervista rilasciata alla Gazzetta di Modena, il difensore gialloblù ha raccontato con sincerità il proprio percorso calcistico, partendo da una riflessione personale sul perché, forse, la sua carriera non abbia raggiunto livelli ancora più alti: “A volte me lo chiedo, ma non ho una risposta. Quando sei giovane, o ti capita subito l’occasione oppure devi scalare le categorie, come ho fatto io, dalla C2 alla B”..
Un viaggio fatto a piccoli passi, vissuto con determinazione e consapevolezza. Oggi Adorni è una figura di riferimento nello spogliatoio di Sottil, e non si stupisce dell’ottimo avvio di stagione: “Questa partenza non mi sorprende, perché qui ci sono valori umani e professionali che non sono affatto scontati. Dobbiamo mantenere la nostra identità e l’orgoglio di essere questi”, ha sottolineato.
Lo sguardo del difensore è già rivolto alla prossima sfida, quella con il Palermo: una trasferta affascinante e dal peso specifico importante. “Sarà una bellissima sfida da vivere, in uno stadio importante, davanti a tanta gente. Ho bei ricordi al Barbera, lì ho anche segnato con la maglia del Cittadella un gol fondamentale per i playoff. Non è stato un capolavoro, ma è stato decisivo”.
Determinazione, concretezza e spirito di sacrificio: sono questi i tratti distintivi del difensore classe 1992, che incarna alla perfezione l’identità di un Modena ambizioso ma umile. Alla tifoseria lancia un messaggio chiaro e diretto: “Promettiamo di avere sempre l’atteggiamento giusto, di lottare in ogni gara come se dopo non ce ne fossero altre”.
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