Ferrigno e il pugno a Bertolotti in Como-Modena: “Mi scuso e voglio incontrarlo”

L’ex calciatore del Como, ora dirigente nel Treviso Basket, riflette sull’episodio che nel 2000 cambiò due vite: "Ho condizionato la sua esistenza, non ci sono scuse"

Foto Treviso Basket

Max Ferrigno, ex giocatore del Como e attuale direttore marketing del Treviso Basket in Serie A, ha deciso di tornare su un drammatico episodio del 2000. In un’intervista a La Gazzetta dello Sport, ha parlato del pugno che colpì Francesco Bertolotti durante la partita contro il Modena, gesto che causò danni irreparabili alla carriera e alla vita dell’ex collega. Ferrigno esprime rammarico e il desiderio di un incontro, pur consapevole che il perdono potrebbe non arrivare mai.

Un momento che cambiò tutto

Era novembre 2000, durante la partita di Serie C1 tra Como e Modena. Al termine del match, Ferrigno aggredì Bertolotti fuori dal campo, colpendolo con un pugno. Quest’ultimo cadde e batté la testa, finendo in coma. L’episodio portò alla squalifica di Ferrigno fino al 2003 e a un lungo processo sia penale che civile. La carriera di Bertolotti si concluse tragicamente, e il gesto rimane uno dei più discussi della storia calcistica italiana.

Il peso di un rimorso eterno

Ferrigno, oggi 50enne, ha dichiarato: “Ho condizionato non solo la vita di Bertolotti, ma anche quella dei suoi figli. Era il mio capitano ai tempi del Brescello, eppure in quel momento ho perso il controllo. Non ci sono scuse, porto quel gesto con me ogni giorno“. Ha poi aggiunto che, nonostante i tentativi passati di contattare Bertolotti e la sua famiglia, si rese conto che le sue parole non avrebbero potuto alleviare il dolore causato.

“Scusami, non posso chiederti altro”

Nell’intervista alla Gazzetta, Ferrigno ribadisce la volontà di incontrare Bertolotti, ma lascia a lui la decisione: “L’unica cosa che posso dire è questa: scusami. Se vorrà vedermi, ci sarò. Ma non posso pretendere nulla. Solo lui può decidere se darmi questa opportunità”.

Una vita dopo il calcio

Dopo la squalifica, Ferrigno tornò a giocare nel 2004, sempre con il Como, su richiesta dell’allora presidente Preziosi. Tuttavia, ammette di non essere più riuscito a scendere in campo con la stessa determinazione, decidendo di ritirarsi poco dopo. Si è quindi dedicato al mondo aziendale, laureandosi in ragioneria e amministrazione aziendale.

Redazione

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4 Commenti
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Filippo
1 anno fa

Certo che ci vuole del coraggio…..

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1 anno fa

Cosa c’è , vuoi fare pace con la tua coscienza?😡
Quando ti è stato chiesto non ti sei fatto sentire!😡
Se per te adesso è un peso rassegnati , è una macchia indelebile che ti porterai sempre dietro “codardo”😡

Commento da Facebook
1 anno fa

Anche io ti vorrei incontrare…!!!

Commento da Facebook
1 anno fa

Meglio tardissimo che mai

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