SASSUOLO. “Questa è la mia seconda famiglia e non è un modo di dire. Non dimenticherò mai il rapporto con il dottor Squinzi e sua moglie, che mi hanno trattato come un figlio e mi hanno fatto crescere. Era amore reciproco. E anche con Giovanni Carnevali c’è un legame simile”.
INFORTUNIO. “Mi è crollato il mondo addosso. Soffrivo per non poter aiutare il Sassuolo e perché all’Europeo tenevo molto. Quando stai fermo a lungo, puoi solo pensare e allora cercavo di ricordare le cose belle. Mia moglie Francesca e i nostri figli mi hanno aiutato davvero tanto, i primi due mesi sono stati durissimi. Vivevo buttato sul divano“.
GIOCATORE SOTTOVALUTATO. “Se guardo i numeri, un po’ sì. In fondo io ho giocato e segnato sempre in una squadra che non lottava per lo scudetto o per le coppe. Quella classifica dice che faccio parte di un gruppetto composto da grandi calciatori e io sono un esterno, non un centravanti. Mi sono sempre caricato contro squadre importanti e negli stadi mitici. Quando gioco a San Siro, per citarne uno, vivo il sogno di ogni bambino e do il massimo per dimostrare sempre di poter stare in un posto così magico. E mi godo un’altra soddisfazione: so di essere l’idolo indiscusso dei fantallenatori e va bene così”.
CONTINUA A LEGGERE
Seguici su
Aggiungi calciomodena.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Chi PARLA A SPROPOSITO DI UN UOMO CHE I QUESTO CASO È UN PROFESSIONISTA .PROFESSIONISTA DEL CALCIO NON A CAPITO NULLA NON ARRIVI A CERTI LIVELLI COSI X CASO SE FOSSE UN GIOCATORE DEL MODENA LO ADORERESTE ALTRO CHE BALLE AVETE ADORATO. TREMOLONE 🐢 E ORA POLUNBO OGNUNO SI ARRANGIA CON QUEL CHE A MA QUI SI PARLA DI LIVELLI NETTAMENTE DIFFERENTI
Mezza sega senza ambizione! Ti auguro di marcire nel sassuolo