Quando gli si chiede se questa sarà la sua stagione, Kleis Bozhanaj sorride quasi timidamente. Le sue qualità tecniche sono già note, grazie ai tre gol splendidi realizzati contro Catanzaro, Reggiana e Lecco, oltre alle giocate che avrebbero meritato maggiore continuità. Il suo primo anno al Modena aveva mostrato un giovane amante della trequarti, almeno fino all’arrivo di Bisoli. Quest’ultimo aveva infatti deciso di spostare Bozhanaj sulla sinistra, permettendogli di convergere verso il centro, una mossa che risultò decisiva contro il Lecco.
Come scrive il Resto del Carlino, la novità più grande di questa stagione riguarda il lavoro che Bisoli sta facendo con Bozhanaj. L’allenatore ha riconosciuto le capacità del giocatore di adattarsi come esterno, anche se con caratteristiche diverse rispetto a un tornante puro. Con le peculiarità dell’albanese, il Modena può teoricamente sviluppare meglio le azioni palla al piede, sfruttando l’asse con il braccetto Caldara e l’interno di centrocampo Magnino per arrivare negli ultimi venti metri e coinvolgere gli attaccanti con scambi rapidi.
Dall’altra parte, Bozhanaj dovrà migliorare nella fase difensiva, diventando il quinto difensore in linea con il resto della squadra. Tuttavia, la fase di non possesso è cruciale in ogni zona del campo, quindi questo è un aspetto su cui tutti devono concentrarsi. L’obiettivo principale è che Bozhanaj, apparentemente timido fuori dal campo ma incisivo in partita, diventi sempre più centrale nel gioco del Modena, sia a destra che sulla trequarti. Chi ha i piedi buoni, infatti, deve essere messo al centro del progetto.
Bianco aveva iniziato a lavorare su di lui, consapevole che avrebbe potuto diventare un protagonista. Ora, l’esame più grande è arrivato, con l’attenzione puntata anche sulla nazionale albanese, un obiettivo non lontano per un talento come il suo, che ha solo bisogno di essere perfezionato giorno dopo giorno.
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Il tempo lo ha perso con bianco scarso come allenatore
Vede la porta da fuori, come pochi. Deve essere bravo Bisoli a trovargli la posizione in campo