In casa Modena prosegue il casting per la panchina, con decisioni attese entro una o due settimane. La società vuole definire un percorso tecnico incentrato sulla valorizzazione dei giovani e su una filosofia innovativa, evitando allenatori “fatti e finiti” che richiedano una squadra già matura. L’obiettivo è investire su un profilo giovane e pronto a costruire un progetto continuativo.
Idee e nomi sul tavolo
Come riporta l’edizione odierna del Resto del Carlino, tra i candidati al momento in pole position figurano Davide Possanzini, apprezzato anche dal Cesena, e Daniele Galloppa, 41 anni, tecnico della Primavera della Fiorentina, che ha recentemente riportato lo scudetto alla Viola dopo decenni e vinto anche una Coppa Italia. La sua parentesi alla guida della prima squadra e la conoscenza del Modena (ha giocato nel club nel 2015) lo rendono un profilo ideale per avviare un nuovo corso. Tra le parti ci sarebbe già stato un contatto.
Strategia del club
I canarini sembrano orientati a seguire esempi come quelli di Juve Stabia e Catanzaro, consegnando la squadra a un tecnico emergente, pronto a crescere con il progetto, sfruttando anche il centro sportivo pronto a settembre come base per sviluppare un percorso strutturato. L’idea è proteggere e dare continuità, evitando soluzioni rapide o sperimentali.
Contesto e prospettive
L’estate 2026 si preannuncia calda per la panchina del Modena, con pochi indizi filtrati dai corridoi di viale Monte Kosica. La scelta finale dovrà bilanciare giovinezza, esperienza e capacità di innovare, per costruire un Modena competitivo e pronto a crescere, con un occhio al lungo termine e alla valorizzazione del vivaio.
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Un allenatore esperto che garantisca la promozione no?
Pecchia speriamo
Da Pecchia a Galloppa……..
Tante idee ma ben confuse.
Sperèm…….. 💛💙
Questa scelta, se vera, bisognerà poi spiegarla bene, in base al nuovo percorso. Se questo perde 2/3 partite, con il pubblico che c’è a Modena, scatta una contestazione che renderebbe l’ambiente invivibile…