Modena, Pedro Mendes ai ragazzi delle scuole: “Credete nei vostri sogni, come ho fatto io”

Il portoghese si racconta agli alunni all'interno del "Progetto scuole"

Continua il “Progetto scuole” del Modena e questa volta è stato Pedro Mendes ad incontrare i ragazzi della classe 2° C di Fanano IC Sestola. Come riportato dal Resto del Carlino, l’attaccante canarino si è raccontato, partendo dai primi calci ad un pallone fino all’esperienza in gialloblù.

“Modena è stata una bellissima scelta”

Parlando della sua decisione di trasferirsi a Modena, Mendes ha dichiarato: “Modena due anni fa è stata una bellissima scelta, per il calcio, per la Società, lo stadio e anche per la città, c’è un bellissimo rapporto con i tifosi del Modena, sono molto calorosi con me, hanno una grande passione per la squadra e ci seguono con entusiasmo, la curva è sempre piena quando giochiamo in casa e ci spinge a dare il massimo”.

La passione per il calcio fin da bambino

Mendes ha iniziato a giocare a calcio a 6 anni, un sport che è sempre stata la sua grande passione. La sua carriera lo ha portato a lasciare casa a 16 anni per trasferirsi a Lisbona, e successivamente in Spagna, dove ha dovuto adattarsi a nuove situazioni e affrontare le difficoltà di crescere lontano dalla famiglia. “Uscire dalla zona di comfort ti fa crescere molto più velocemente,” ha spiegato Mendes, raccontando quanto sia importante per un calciatore affrontare le sfide e superare gli ostacoli.

Il ricordo più bello: il gol in Europa League

Il momento più emozionante per Mendes, come calciatore, è stato sicuramente il suo esordio in Europa League, dove ha segnato un gol a soli 19 anni. “È stato un sogno,” ha ricordato con entusiasmo. Ma il momento più speciale con la maglia del Modena è stato senza dubbio il derby contro la Reggiana, quando il suo gol ha portato i gialli a vincere 1-0 dopo 74 anni di attese, facendo la storia con una vittoria fuori casa.

Il peso della maglia e la responsabilità

Quando gioca, Mendes sente fortemente il peso della maglia e la responsabilità di dare il massimo in campo: “Quando gioco sento il peso della maglia, sento una grande responsabilità che mi spinge a dare il massimo; senti la pressione ma è una sensazione positiva, ti porta a rispettare la squadra e la maglia e il modo migliore per farlo è quello di dare tutto in campo. Quello che ti spinge è anche quello che hai dietro di te e che ti ha fatto diventare calciatore, i tanti sacrifici che hai fatto e la voglia di inseguire il tuo sogno fin da quando eri piccolo, quella voglia di sacrificio e di fare bene e poter tornare dalla mia famiglia contento di quello che ho raggiunto”.

Un esempio per i giovani

Mendes è anche un esempio per i giovani del settore giovanile, un calciatore che ha creduto nei propri sogni e ha lavorato duramente per realizzarli. “Credere nei propri sogni e lavorare con impegno per raggiungerli è fondamentale, non solo nello sport, ma in ogni aspetto della vita,” ha concluso il giovane attaccante.

Redazione

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