La Pallacanestro Reggiana saluta uno dei suoi simboli più autentici e apprezzati: Filippo Barozzi. Dopo 13 stagioni di militanza all’interno del club, vissute in ogni veste possibile — da giovane dirigente fino al ruolo di direttore sportivo — Barozzi lascia il basket per tornare al suo primo amore, il calcio, accettando un nuovo incarico nel Modena, dove si occuperà di gestione organizzativa e sviluppo del nuovo centro sportivo, voluto con forza dalla famiglia Rivetti.
Una lunga storia di passione e crescita in biancorosso
Come riporta il Resto del Carlino, Barozzi era entrato in Pallacanestro Reggiana giovanissimo, a soli 22 anni. In questo periodo, è stato testimone e protagonista di tutte le fasi della crescita del club, contribuendo alla costruzione di stagioni indimenticabili, sia in Italia che in Europa. Nel suo messaggio di commiato, traspare tutta l’emozione di un legame profondo e viscerale con l’ambiente reggiano: “Grazie Pallacanestro Reggiana per aver accolto un ragazzo di 22 anni e per averlo accompagnato in un viaggio straordinario”, ha scritto Barozzi, “che mi ha fatto crescere professionalmente e umanamente”.
Ha poi voluto ringraziare le proprietà Landi e Bartoli, i soci, manager, allenatori, collaboratori, e l’intera comunità biancorossa, definendola “una seconda famiglia”.
Un nuovo inizio nel calcio, al fianco del Modena FC
La nuova sfida per Barozzi si aprirà al Modena Calcio, dove sarà coinvolto nello sviluppo gestionale del club e nel coordinamento del futuro centro sportivo, progetto strategico voluto dal presidente Carlo Rivetti. Per il dirigente, si tratta di un ritorno alle origini, visto che il calcio è stato il primo ambito sportivo a cui si è avvicinato, prima di dedicarsi alla pallacanestro in modo totalizzante.
Seguici su
Aggiungi calciomodena.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


