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Esclusiva, Binda (GdS): “Tesser? Concluso il ciclo, ora serve rinnovare”

Terminato il campionato, si parla della panchina e tra poco partirà anche la giostra del calciomercato. Abbiamo allora sentito il parere di Nicola Binda, giornalista della Gazzetta dello Sport, sul passato e sul futuro del Modena

Pensa che la salvezza ottenuta dal Modena sia un buon risultato o si poteva fare di più?

Visto il campionato insidiosissimo, è un ottimo risultato. Il Modena, a parte retrocesse e promosse, è stata l’unica già al riparo da ogni pericolo a una giornata dalla fine, ha avuto un anticipo rispetto a tutti e ha fatto quello che doveva fare. Per essere neopromossa non era facile non essere mai coinvolta nella lotta salvezza più dura. Inoltre, visto chi è retrocesso, si sapeva fin dall’inizio che ci sarebbero state sorprese. Nessuna squadra era già etichettata, poteva succedere a tutti, ed è toccato a Benevento, Spal e Perugia. Il Modena è stato sempre in zona di galleggiamento tranquillo, è stata una stagione positiva.

Come giudica il lavoro della società e del direttore sportivo?

L’unica certezza era Tesser che conosceva bene il campionato e la sua esperienza, unita all’entusiasmo della piazza e all’impegno di Vaira, ha completato tutto. A Vaira poteva anche esser concesso qualche errore, ma tutta la società ha dimostrato di avere entusiasmo e basi solide. Inoltre l’entusiasmo non è stato smarrito per strada. Però era Tesser ad avere l’esperienza per leggere le situazioni delicate. Ha riempito il bagaglio degli altri per il futuro. Si conclude il suo ciclo di Tesser, di meglio non poteva fare, ha fatto un ottimo lavoro e anche se ha un altro anno di contratto è giusto rinnovare e alzare l’asticella.

Pensa che Paolo Bianco possa essere la scelta giusta?

E’ un debuttante, è tutto da scoprire. Sicuramente è accompagnato da ottime credenziali, ha giocato tanto in B e il campionato lo conosce. Si è avvicinato con idee importanti e interessanti. E’ stato apprezzato anche dalla Juventus, la base di partenza è buona ma bisogna vederlo all’opera. Tanti hanno avuto idee valide e ci hanno messo tanto a metterle in pratica, come per esempio Fabio Grosso: idee moderne e propositive, ma ha impiegato tanto tempo e applicazione per metterle in pratica. Inoltre servono gli interpreti giusti. Anche Bianco pagherà lo scotto, sperando sia più breve del solito. Avrà responsabilità che lo costringeranno a qualche errore inevitabile. Se si crede in un giovane debuttante sono da mettere in preventivo.

E Modena può essere la piazza giusta per un giovane debuttante?

E’ la piazza giusta per crescere, la società ha fatto la lettura giusta e intelligente non esonerando Tesser nei momenti di difficoltà. Bianco dovrà avere la possibilità di sbagliare. il campionato è insidioso, bisogna saper recuperare. Sbagliare sì, ma rimanere sulla strada giusta. Ora non ci sarà più l’esperienza dell’allenatore, ma di una società e di un direttore che hanno un anno alle spalle in B. Bisogna augurarsi che il momento di difficoltà che può capitare sia letto in tempo dalla società. Il pallino passa dalla sua parte, prima c’era Tesser che era seguito, rispettato e ascoltato.

Che innesti dovrebbe fare la rosa per alzare l’asticella?

Poter contare su Cittadini sarebbe un ottimo aiuto perché è di ottime prospettive, sarebbe un ottimo punto di partenza se potesse rimanere ancora un anno. Sicuramente la squadra ha la scheletro della Serie C e si è rivelata un’ossatura ideale per galleggiare a metà classifica in Serie B. Per andare in Serie A serve sicuramente qualche elemento più esperto di categoria e più incisivo. Non qualcuno che ci vivacchia, ma qualcuno che l’ha già vinta e possa trasferire una mentalità vincente diversa. Serve più gente abituata a stare ad alti livelli.

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