Antonio Palumbo ha conquistato il titolo di “Canarino dell’anno” per il secondo anno consecutivo. Un risultato che solo Frezzolini aveva raggiunto in passato e che conferma il centrocampista tra i pilastri del Modena. Con una media voto di 6.55 nell’anno solare, Palumbo si è dimostrato un giocatore costante e affidabile, capace di mettere qualità e cuore in ogni prestazione. Il centrocampista attribuisce questo successo alla fiducia e al supporto della piazza modenese, che continua ad apprezzare il suo impegno. Tuttavia, non si accontenta: “Spero di migliorare ancora e magari vincere anche in futuro“, ha dichiarato al Resto del Carlino.
Una stagione di alti e bassi
Nonostante l’attuale titolo di capocannoniere dei Gialli, Palumbo preferirebbe che fosse il compagno Pedro Mendes a primeggiare: “Le sue assenze hanno inciso, ma sono certo che tornerà a segnare“. Riguardo al girone d’andata, il numero 10 ammette che la squadra ha affrontato difficoltà, ma ora è determinata a riprendersi, a partire dalla sfida contro il Palermo.
“Vincere al Barbera sarebbe un segnale importante”, sottolinea, ricordando come la vittoria del derby contro la Reggiana abbia dato nuova fiducia al gruppo. “Portare a casa un risultato del genere ci carica e ci rende più consapevoli delle nostre potenzialità”.
Gli allenatori
Alla domanda su cosa non sia andato nel verso giusto nelle gestioni di Bianco e Bisoli, Palumbo ha risposto così: “Con Bianco eravamo entrati in un tunnel, nel senso che non riuscivamo più a fare risultato nonostante tante buone prestazioni. Stessa cosa con Bisoli, alcune partite avremmo meritato di vincerle, come Cesena o Catanzaro. È stato anche sfortunato, ci sono state settimane nelle quali ci allenavamo in 11 compresi i ragazzi della Primavera. Ora il livello si è alzato grazie ai rientri, non perdiamo e abbiamo acquisito fiducia”.
Mercato e futuro in Serie A
Le voci di mercato non lo distraggono: “Non ci penso, non è una cosa che mi distrae, non mi sveglio la mattina sperando di ricevere un’offerta. Qui sto bene, vivo bene, la gente mi apprezza e prima di andare via da qui deve presentarsi qualcosa di molto importante, altrimenti non ci penso. Dovesse arrivare la serie A, so che ne parleremmo con la massima sincerità col club, ma non è nei miei pensieri. Normale che l’obiettivo di ognuno di noi sia la A… magari ci andrò col Modena”.



Grande Tony
Un giocatore come Palumbo a Modena e’ grasso che cola, speriamo che non s monti la testa, ma non credo, perche’ e’ una persona seria .
Palumbo è un giocatore che dà sempre il 100%. Oltre ad una tecnica e ad una visione di gioco invidiabili, un particolare che sfugge a molti ma che fa la differenza sono le quantità infinite di palloni che sradica e recupera dai piedi degli avversari, trasformando azioni difensive in ripartenze offensive……… chapeau.
Pinardi e Palumbo ,ma è necessario scegliere?
Giocatore di categoria superiore e ama Modena e il Modena se no sarebbe già partito
Da fonte incerta Palumbo ha dato disdetta al leasing della macchina…………
Fonte Guizza mi ha confermato invece che Palumbo non beve acqua dal rubinetto
Poi c’è Fonte dei Marmi che mi ha assicurato che non va al mare lì
Pinardi se era continuo,era un giocatore da nazionale..
Pinardi tecnicamente forte ma molto più discontinuo e cmq non era un giocatore a tuttocampo come Palumbo. Io nell’economia della mia squadra se devo scegliere prendo Palumbo
Raramente a Modena si è visto giocatori con la sua tecnica correre e lottare come fa lui ogni partita (forse solo Pinardi) 🔝