La Salernitana e il Modena si ritroveranno sabato prossimo allo stadio Braglia, in un confronto che riporta alla memoria la partita del 18 dicembre 2015. In quellāoccasione, i Gialli, guidati da HernĆ”n Crespo, vinsero con un secco 2-0 grazie alle reti di Belingheri e Granoche. Nonostante il buon avvio di stagione, il club emiliano concluse amaramente con una retrocessione, sotto la guida di Bergodi nelle ultime giornate. Lo riporta l’edizione odierna del Resto del Carlino.
Questo match rappresenta non solo un evento sportivo, ma anche un viaggio attraverso la storia condivisa di due squadre legate da diversi protagonisti che hanno vestito entrambe le maglie. Uno dei nomi più rappresentativi è quello di Armando Perna, difensore simbolo del Modena con oltre 300 presenze, che mosse i primi passi importanti nella Salernitana con 38 partite disputate.
Tra i tecnici, spicca Stefano Pioli, che iniziò la sua carriera di allenatore a Salerno nella stagione 2003/2004, per poi guidare il Modena nelle due stagioni successive, sfiorando la promozione. Passando ai calciatori, troviamo figure come Juri Tamburini e Nicola Campedelli, entrambi con carriere significative in entrambi i club. Tamburini collezionò 62 presenze con la Salernitana e ben 234 con il Modena, mentre Campedelli, oltre a lasciare il segno in campo, divenne lāacquisto più costoso della storia gialloblù nel 2002.
Anche Fabio Vignaroli, noto attaccante, ha segnato la sua carriera nei due club: 80 presenze e 26 reti a Salerno, seguite da 63 partite e 6 gol con il Modena. Tra i protagonisti più recenti, si ricordano Agostino Garofalo e Maurizio Ciaramitaro, entrambi determinanti nelle rispettive squadre in periodi cruciali.
Non mancano aneddoti curiosi, come quello del difensore Gianfranco Circati, che segnò un gol decisivo nel 1992 contro il Messina, o Stefano Cuoghi, che passò dal campo alla panchina tra Modena e Salerno. La storia dei doppi ex si estende anche ai dirigenti, con Beppe Cannella che ha lavorato per entrambi i club.


