Le sfide tra Modena e Sampdoria al Braglia sono sempre state ricche di emozioni, con momenti di gloria e delusione per i gialloblù. Come riportato dall’edizione odierna del Resto del Carlino, una delle partite più memorabili risale al 1° dicembre 1963, in Serie A, quando il Modena si impose con un netto 3-0. A sbloccare il match fu Sergio Brighenti, centravanti ex blucerchiato, che segnò dopo sette minuti. Brighenti, soprannominato “Brighentino” per distinguerlo dal fratello Renato, leggendario cannoniere dei Gialli, non solo segnò, ma offrƬ anche l’assist per il raddoppio di Oliviero Conti, altro ex di turno. La terza rete arrivò grazie a Albert Brülls, mezzala tedesca, in una delle sue migliori prestazioni con la maglia gialloblù.
Quella stagione, sotto la guida di Annibale Frossi, il Modena sembrava destinato ad un tranquillo campionato di metĆ classifica, ma finƬ per scivolare in zona retrocessione, chiudendo al terzultimo posto insieme proprio alla Sampdoria. Fu necessario uno spareggio per decidere quale squadra sarebbe retrocessa. Nonostante l’ottimismo per i precedenti risultati contro la Samp, il Modena fu sconfitto 2-0 a Milano, retrocedendo in Serie B.
Il 23 aprile 1978, in un campionato di Serie B ormai compromesso, il Modena tentò di cambiare rotta schierando giovani talenti come Stefano Cuoghi, Roberto Notari e il portiere Bruno Fantini. I Gialli passarono in vantaggio grazie ad un rigore di Roberto Bellinazzi, ma nella ripresa i blucerchiati ribaltarono la partita con una doppietta di Saltutti. Dopo il secondo gol, Fantini ebbe una crisi emotiva, ma fu convinto a rimanere in campo dai compagni e dal portiere avversario Cacciatori, prima di essere sostituito al 67ā, lasciando il campo tra gli applausi.
Un altro momento memorabile si verificò il 28 aprile 2002, con il Modena lanciato verso la promozione in Serie A. I gialloblù affrontarono una combattiva Sampdoria, e furono Giacomo Ferrari e Fabbrini a siglare le reti del 2-0 definitivo. Il gol straordinario di Ferrari gli valse la conferma per la stagione successiva, quando, a 35 anni, esordì in Serie A contro la Lazio, accolto con una standing ovation.


