I difensori goleador non sono una novità per il Modena. Giovanni Zaro, che ha regalato ai Gialli un pareggio meritato a Cesena, si inserisce in una tradizione che ha visto numerosi giocatori della retroguardia andare a segno con regolarità. Un esempio lampante è il suo compagno di reparto Antonio Pergreffi, che ha segnato 7 gol nelle ultime tre stagioni, anche se nell’ultimo campionato è rimasto a secco.
Tuttavia, come riporta l’edizione odierna del Resto del Carlino, questi numeri impallidiscono di fronte a quelli di Cosimo Corallo, terzino sinistro che nel campionato 1979-80 di C2 segnò ben 11 reti, contribuendo in modo decisivo alla promozione del Modena. Corallo firmò tre doppiette, tra cui una fondamentale nel 2-1 contro il Padova, e si fermò (per modo di dire) a 5 gol nella stagione successiva di C1.
Nel passato del Modena ci sono altri difensori che si sono distinti per la loro vena realizzativa. Arturo Silvestri, terzino destro soprannominato “Sandokan”, realizzò 7 gol nella stagione 1949-50 in Serie B, prima di passare al Milan, dove vinse due scudetti e debuttò in nazionale. A 6 reti troviamo Maurizio Vincioni nel 1998-99 e Paulo Azzi nel 2021-22. Vincioni, centrale difensivo, segnò 4 gol su rigore, ma fallì un penalty decisivo nei playoff contro il Lumezzane, episodio che segnò la sua carriera in gialloblù.
Tra gli altri protagonisti storici della difesa modenese si trovano Lamberto Giorgis, che nel 1961-62 in Serie B segnò 5 gol, così come Giuseppe Longoni nel 1964-65. Longoni, impiegato a volte come ala, trovò comunque 4 delle sue 5 reti giocando come terzino. Gabriele Matricciani, terzino sinistro, realizzò tutte le sue 5 reti al Braglia nel 1974-75 in Serie C.
Tra i difensori che hanno raggiunto il bottino di 4 gol, spiccano Juri Tamburini, che nel 2005-06 segnò una doppietta contro il Catania, e nel 2006-07 un’altra doppietta nel 5-2 contro il Pescara. Anche Angelo Lodi e Angelo Aimo si sono fermati a 4 reti, rispettivamente nel 1971-72 in C e nel 1988-89 in C1.



Bravissimo ZARO