Il Modena torna a sognare la A: un tuffo nel passato con il leggendario terzo posto del 1947

Un tuffo nella storia del Modena Calcio, che nel 1947 conquistò il terzo posto in Serie A, davanti a giganti come Milan e Inter, e con un legame profondo con il Grande Torino

Foto da Wikipedia

Per i tifosi del Modena, oggi la Serie A è un sogno che sembra avvicinarsi sempre di più, grazie alla lungimiranza della famiglia Rivetti, che vuole riportare i canarini nel gotha del calcio italiano, dopo oltre vent’anni dall’ultima apparizione in massima serie con la celebre ‘Longobarda’ allenata da Gianni De Biasi.

Il Modena di ieri e il leggendario terzo posto in Serie A

Però, oggi attraverso l’amarcord proposto dal Resto del Carlino facciamo un passo indietro, agli anni del secondo dopoguerra, un periodo di grande ricostruzione non solo materiale ma anche nei cuori e nelle speranze di tutta la nazione. In quel periodo, il Modena Calcio riuscì a realizzare un’impresa storica: nel campionato 1946/47, la squadra gialloblù centrò il miglior risultato della sua storia, conquistando un terzo posto in Serie A. Un traguardo che rimarrà scolpito nella memoria dei tifosi, e che ancora oggi può essere raccontato con orgoglio da coloro che ebbero la fortuna di viverlo.

Il Modena e il Grande Torino: un legame storico

In quella stagione, solo il Grande Torino e la Juventus riuscirono a stare davanti al Modena, che si piazzò davanti a squadre come Milan, Bologna e Inter, un’impresa straordinaria. La squadra era guidata dal mitico Alfredo Mazzoni, uno dei più grandi calciatori nati a Modena, e il cuore della formazione era rappresentato da Renato Braglia, un vero simbolo della città, che giocò ben 487 partite con la maglia del Modena, rifiutando offerte da grandi club.

Un’indimenticabile formazione del 1946

Immaginatevi la scena: il 29 dicembre 1946, il Modena scende in campo contro la Sampdoria a Genova, vincendo 2-0. Quella partita fu trasmessa in diretta radio dal leggendario Niccolò Carosio, con i bar di Modena che si riempivano di tifosi in attesa di ascoltare il racconto di un’impresa che sarebbe entrata nella storia. La formazione gialloblù in quella gara era composta da: Corghi, Remondini, Braglia, Bonci, Neri, Stefanini, Romani, Renato Brighenti, Zecca, Cassani, Del Medico. Un’undici che ancora oggi viene ricordato con affetto dai tifosi e che continua a essere tramandato come simbolo di una stagione indimenticabile.

Il legame con il Grande Torino e la tragedia di Superga

Nel 1949, dopo un’altra buona stagione conclusa con un sesto posto, il Modena retrocedette in Serie B. Fu anche l’anno della tragica fine del Grande Torino, e proprio il Modena ebbe l’onore di essere l’ultima squadra a segnare un gol al mitico stadio Filadelfia di Torino, il 17 aprile 1949, prima della tragedia di Superga. La squadra granata aveva vinto per quattro anni consecutivi il campionato ed era il simbolo del calcio italiano.

Il legame tra Modena e Torino è ancora vivo oggi: il presidente canarino Carlo Rivetti è infatti il nipote del conte Marone Cinzano, presidente del Toro durante il primo scudetto granata del 1928, e sotto la sua presidenza fu costruito lo stadio Filadelfia, simbolo di un’epoca leggendaria per il calcio italiano. In segno di rispetto per quella storia, Rivetti ha deposto una corona di fiori alla stele di Superga prima di una partita di Coppa Italia a Torino, celebrando un legame che va oltre le rivalità calcistiche.

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