Andrea Sottil non ha torto quando sottolinea che il Modena ha sempre avuto la capacità di creare tantissime occasioni da gol. Questo è un dato di fatto che non può essere messo in discussione. La squadra ha mantenuto una buona media nei tiri e nei cross, ma la realtà del campionato e il pragmatismo delle partite dicono un’altra cosa: creare tanto non basta se poi non si concretizza. Il Modena, infatti, sta affrontando un periodo di difficoltà proprio nella fase finale, quella decisiva dove i gol sono il frutto di una combinazione tra abilità, fortuna e lucidità.
Come riporta l’edizione odierna del Resto del Carlino, la squadra ha espresso il suo meglio nelle prime 9-10 giornate. L’entusiasmo e la preparazione sembravano portare i frutti sperati, ma il derby con la Reggiana ha evidenziato le prime crepe. Quella partita ha segnato il punto in cui il Modena ha cominciato a soffrire maggiormente sia in difesa che in fase offensiva, un normale processo evolutivo che prima o poi doveva accadere. La difesa, che aveva avuto un inizio brillante, ora sta soffrendo troppo, subendo gol che mettono in discussione il lavoro del reparto, ma anche di tutta la squadra.
Finalizzazione
Creare occasioni è sicuramente una qualità positiva, ma non concretizzarle è una difficoltà che limita il potenziale offensivo della squadra. I canarini hanno dominio nel numero di tiri e cross, ma quando si tratta di finalizzare si fanno trovare spesso impreparati. L’aspetto di mancanza di cinismo davanti alla porta è un dettaglio che si può migliorare, ma che è anche legato alla qualità degli attaccanti in rosa. Gli attaccanti puri, infatti, sono pochi e una volta che li hai, difficilmente riesci a insegnare loro la capacità di essere determinanti in queste situazioni.
Come è successo lunedì in una partita storta, ci sono anche gli episodi che giocano un ruolo importante. Ma il problema non si limita a questo: la squadra era riuscita a portare gli episodi dalla sua parte, ma ora sembra che la “ruota” non giri più dalla stessa parte. Gli episodi vanno e vengono, ma senza gli strumenti giusti, come le tecnologie per analizzare il gioco e gli episodi controversi, il Modena può solo sperare che la fortuna giri nuovamente dalla sua parte.
Massolin, nuova linfa
La squadra ha bisogno di fare un salto di qualità, un passo in avanti, sia in termini di concretezza sia di solidità difensiva. La richiesta di un Massolin sempre più protagonista è una chiara indicazione della necessità di un giocatore imprevedibile, capace di cambiare le sorti delle partite. La mancanza di un giocatore simile, come era Palumbo nella scorsa stagione, si fa sentire, soprattutto quando la stagione entra nel vivo e le difficoltà aumentano. Massolin, con la sua creatività, potrebbe diventare il jolly necessario per dare nuova linfa a una squadra che lotta nella parte alta della classifica.



Non rimpiangiamo Palumbo per favore……… nelle prime 10 partite abbiamo visto come tutta la squadra creava molto più gioco e molte più occasioni di quelle che creava Palumbo nello scorso campionato. Nelle ultime partite si è un po’ appannato Sersanti, è un po’ sparito Zanimacchia, si propongono meno Gerli e Santoro. Bisogna che tutta la squadra torni a girare e che buttiamo dentro almeno un pallone ogni tre occasioni da gol.