Il Modena si gode il primo posto in classifica e lo fa grazie a una risorsa sempre più decisiva: la panchina. Nella trasferta di Palermo, la squadra di Andrea Sottil ha saputo ribaltare l’inerzia del match proprio grazie agli uomini subentrati, dimostrando che oggi il calcio si gioca con almeno 16 titolari.
Massolin, Defrel, Pedro Mendes e Pyyhtia hanno cambiato volto alla gara, iniettando energie e qualità nei momenti decisivi, mentre il Palermo abbassava il baricentro e faticava a reagire. L’impatto del centrocampista francese è stato particolarmente positivo, tanto da ricevere i complimenti pubblici del compagno Magnino a fine partita.
Come riporta il Resto del Carlino, la strategia vincente di Sottil si basa su un concetto moderno: non più una squadra “fissa”, ma un gruppo ampio dove anche chi parte dalla panchina ha un ruolo cruciale. Una filosofia cresciuta nel calcio attuale, favorita dall’introduzione delle cinque sostituzioni, che consente di modificare l’assetto della squadra in corsa e influenzarne direttamente l’andamento.
“Averne, di cambi come Defrel e Mendes nella ripresa,” si sottolinea in ambiente gialloblù. Il tecnico gialloblù può infatti contare su una rosa profonda e omogenea. E a breve tornerà anche Beyuku, impegnato per un mese con la Francia U20 al Mondiale in Cile, chiuso in semifinale.
Sottil ha già individuato i suoi sei-sette punti fermi, ma la vera forza del gruppo emerge nella sana competizione tra titolari e alternative. Questo alimenta la qualità degli allenamenti e garantisce soluzioni affidabili anche nei momenti più delicati delle partite.
Nel confronto diretto con il Palermo, pur riconoscendo ai rosanero un undici iniziale potenzialmente più forte, il Modena ha dimostrato di avere maggiore profondità. Una risorsa che potrebbe rivelarsi decisiva nella corsa promozione.
Intanto si allontana l’allarme per il difensore Tonoli, uscito per una gomitata al naso nel corso della gara. Il giocatore si è allenato regolarmente e oggi sosterrà una TAC per escludere definitivamente una frattura del setto.


