Serie B, tre capoliste, una sola ambizione: la promozione. Modena, Cesena e Palermo guidano insieme la classifica del campionato cadetto, ma a far rumore sono soprattutto le due realtà emiliano-romagnole, autrici di un avvio travolgente. Moduli quasi identici, entusiasmo ritrovato e squadre strutturate: Modena e Cesena sognano il ritorno in Serie A, rispettivamente dopo 21 e 10 anni di assenza. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.
Modena, rinascita targata Sottil
La scorsa stagione si era chiusa con l’undicesimo posto, il peggiore dell’era Rivetti. Da lì, è partita una rifondazione profonda: via il vecchio assetto, dentro il nuovo corso guidato da Andrea Sottil, scelto per rilanciare il progetto. La rivoluzione ha toccato soprattutto la difesa, interamente rinnovata, capace di subire appena due reti nelle prime giornate, seconda solo al Palermo.
Il Modena è anche l’attacco più prolifico della Serie B con 9 reti all’attivo. A brillare sono soprattutto gli esterni del 3-5-2, Zampano e Zanimacchia, fondamentali per l’equilibrio e l’intensità del gioco. Davanti, il pacchetto offensivo è stato confermato in blocco: Caso, Defrel, Mendes e Gliozzi si alternano in un reparto ricco di soluzioni. Dietro la punta agisce Di Mariano, ex Palermo, rientrato nell’operazione che ha portato Palumbo ai rosanero.
La solidità si riflette anche fuori dal campo: la famiglia Rivetti ha investito in infrastrutture, con la nascita del centro sportivo “Il Nido” a Nonantola, e un’attenzione crescente al settore giovanile. “Vogliamo riaccendere il fuoco a Modena”, aveva dichiarato Sottil in estate. La fiamma, oggi, brucia forte.
Cesena, continuità e ambizione
Dal settimo posto della scorsa stagione al primato attuale: il Cesena ha saputo capitalizzare la propria crescita, mantenendo l’ossatura e rafforzandosi con intelligenza. Il direttore sportivo Fusco ha condotto un mercato equilibrato, iniziato con due conferme fondamentali: il portiere Klinsmann, rimasto dopo il mancato trasferimento al Palermo, e Shpendi, attaccante giovane ma già decisivo.
Con loro, dodici nuovi innesti, tra cui spiccano Zaro, Bisoli, Castagnetti, Ciervo e Blesa, tutti già a segno. A fare la differenza, però, è la mano di Michele Mignani, che ha dato al gruppo un’identità precisa: 3-5-2 compatto, ordinato, capace di coprire e colpire. Non a caso, il Cesena ha vinto tutte le prime tre trasferte stagionali, un primato storico per il club bianconero.
Il fermento si sente anche tra i tifosi: 7.619 abbonamenti venduti e un Manuzzi pronto a riempirsi in occasione della supersfida di sabato contro il Palermo, match che potrebbe già dare un segnale importante nella corsa alla promozione.


