Il conto alla rovescia è iniziato: sabato sera il Modena sarà di scena allo stadio Martelli di Mantova, con fischio d’inizio alle 19.30, in una partita che ha il sapore della storia. Da cinquantasei anni i gialloblù non riescono a espugnare il campo virgiliano, un tabù che resiste dal lontano 11 maggio 1969.
Come riporta il Resto del Carlino, quella domenica di primavera la squadra riuscì a ribaltare l’iniziale vantaggio mantovano firmato da Rosito grazie ai gol di Iseppi e dell’argentino Rubens Merighi, ricordato come “Merighi primo” per distinguerlo dal compagno Gianni Merighi, modenese doc. Un successo prezioso, che contribuì alla salvezza raggiunta solo all’ultima giornata dopo un campionato travagliato e caratterizzato dall’avvicendamento di ben tre allenatori.
Da allora il Martelli è rimasto un terreno proibito per i canarini: sedici gare disputate, dieci pareggi e sei sconfitte, tra Serie B e Serie C, compresa la semifinale playoff del 2006. Tra i risultati più recenti, lo 0-0 del novembre 2020 in uno stadio deserto a causa delle restrizioni Covid.
In quella sfida del ’69, tra le fila mantovane c’era anche Alberto Spelta, che due anni dopo vestì la maglia del Modena e vinse la classifica cannonieri della Serie B, lasciando un segno indelebile nella storia del club.
Ora, sotto la guida di Andrea Sottil, i gialloblù si preparano al diciassettesimo tentativo per interrompere un digiuno che dura da oltre mezzo secolo. Nonostante il divieto di trasferta per i tifosi modenesi, la squadra proverà a regalare un sorriso alla piazza.
Il precedente incoraggia: proprio in questo avvio di campionato il Modena è riuscito a sfatare il tabù di Genova sponda Sampdoria, dove non vinceva dal 1946. Un segnale che alimenta la speranza di scrivere una nuova pagina nella storia recente del club.



FORZA MODENAAAAAA A MANTOVA PER VINCERE