Il Modena è ancora in rodaggio, ma i primi riscontri sono positivi e incoraggianti. Dopo una fase di carichi di lavoro intensi, la squadra gialloblù guidata da Andrea Sottil entra ora in un nuovo momento della preparazione: quello incentrato sulla prestazione nei 90 minuti, in cui l’obiettivo è alzare il livello atletico e tattico in vista dell’inizio del campionato di Serie B.
Come riportato da Il Resto del Carlino, la squadra sta completando la transizione dal lavoro fisico alla ricerca della brillantezza, e i segnali emersi nella recente sfida di Torino sono significativi. A partire dalla fase difensiva, dove si sono visti netti miglioramenti rispetto alla passata stagione: il reparto arretrato appare più compatto, reattivo e organizzato, elementi che riflettono la mano dell’allenatore e il lavoro metodico portato avanti dallo staff tecnico.
Gerli torna fulcro del centrocampo
Un’altra nota tattica rilevante è rappresentata dal ritorno centrale nel gioco di Fabio Gerli, regista di qualità e personalità, al quale Sottil ha però chiesto di velocizzare i tempi di gioco e di cercare più spesso la progressione palla al piede. Due aspetti che rientrano nella volontà del tecnico di dare più verticalità e ritmo alla manovra, aumentando l’imprevedibilità della fase offensiva.
Mentalità e ordine tattico: le basi per ripartire
Ciò che più colpisce, però, è l’atteggiamento mentale della squadra: compatta, determinata, attenta. Un approccio che era mancato in alcune fasi della scorsa stagione e che ora sembra essere uno dei capisaldi del nuovo Modena. Anche la chiarezza tattica osservata fin dalle prime uscite indica una squadra che ha ben chiari i propri compiti in campo, e che sta costruendo le fondamenta per una stagione solida e ambiziosa.
Una nuova identità in costruzione. E lunedì c’è la Samp
Siamo solo al 20 agosto, ma il Modena 2025/26 sta gettando le basi per un’identità precisa, con una squadra in crescita sul piano fisico e tattico. Con l’avvicinarsi della prima di campionato (in programma lunedì sera a Marassi contro la Sampdoria), il focus passerà sull’affinare meccanismi e ritmo gara, ma le premesse – tra ritrovata solidità difensiva, centralità del gioco e spirito collettivo – sono più che incoraggianti.



Buttarla dentrooooooooo
Tutto il resto è poesia……
Sono d’accordo su quanto espresso nell’articolo. La speranza è che cresca in concretezza la fase offensiva perchè l’attacco è composto da giocatori che non brillano in fase realizzativa (Caso, Defrel, Zanimacchia, Di Mariano) o che hanno faticato l’anno scorso (Mendes e Gliozzi)
Forza ragazzi