Il Modena di Andrea Sottil inizia a delinearsi con chiarezza, tra allenamenti intensi e prime indicazioni tattiche emerse dal ritiro estivo di Fanano. Se le amichevoli di luglio servono più a oliare i meccanismi che a dare giudizi, ciò che conta davvero per il tecnico gialloblù è la risposta della squadra sul piano fisico e mentale. Ed è proprio su questi due aspetti che si concentra il primo bilancio di questa fase preparatoria riportato dal Resto del Carlino.
La gestione degli infortuni rappresenta un evidente miglioramento rispetto alla scorsa stagione. L’anno passato il Modena aveva infatti subito numerosi contrattempi fisici già dalle prime settimane. Oggi, invece, la situazione è sotto controllo: i lievi affaticamenti di Zampano, Adorni, Pergreffi e Caso sono stati gestiti con prudenza, mentre l’unico vero assente resta Dellavalle, ancora alle prese con l’infortunio rimediato a maggio e atteso solo per l’inizio del campionato.
Ma è l’assimilazione dei concetti tattici il vero punto focale del lavoro di Sottil. Il nuovo allenatore sta plasmando una squadra che non dipenda da un singolo regista, ma che funzioni come un collettivo armonico, capace di muoversi secondo principi condivisi. Il riferimento all’addio a Palumbo è chiaro: l’epoca dell’ispirazione individuale cede il passo a una costruzione più corale e strutturata.
Sul piano offensivo, Beppe Caso emerge come l’uomo chiave nella connessione tra i reparti, operando da seconda punta mobile, chiamato a legare centrocampo e attacco. Il suo dinamismo, insieme agli inserimenti di Zampano, particolarmente efficace nell’uno contro uno e nelle progressioni palla al piede, rappresentano una delle novità tattiche più evidenti. Ad entrambi, Sottil affiderà il compito di compensare l’assenza del contributo realizzativo di Palumbo.
Poi c’è Pedro Mendes che appare già in condizione e promette di essere un punto di riferimento centrale nell’attacco canarino. Alle sue spalle, anche Defrel e Gliozzi hanno mostrato segnali positivi durante le uscite di Fanano, beneficiando delle numerose azioni sviluppate sulle fasce. Il lavoro degli esterni, infatti, sarà cruciale per alimentare le punte con traversoni e filtranti, già evidenziati nelle prime reti messe a segno in amichevole.
Il clima è quello giusto: positività senza illusioni, concentrazione sul lavoro senza rincorrere facili entusiasmi. Le prime vere risposte arriveranno con i test ufficiali, quando il Modena dovrà dimostrare anche la propria tenuta mentale nelle partite che contano, soprattutto contro avversarie sulla carta meno attrezzate, dove spesso si decidono le sorti di un campionato.


