Modena tra rilanci e giovani: quale sarà la squadra del futuro?

Tra incertezze tecniche e certezze sul vivaio, i canarini guardano avanti: Gliozzi, Defrel e Caso nel pacchetto offensivo, occhi puntati su Harder e sul rientro dei giovani in prestito

Foto Modena FC

Il Modena prepara la prossima stagione tra interrogativi e certezze, con il direttore sportivo Andrea Catellani impegnato a comporre un mosaico tecnico che tiene conto sia della necessità di rilanciare alcuni profili esperti, sia della forte vocazione verso il talento giovanile. La panchina resta un rebus, con D’Angelo e Stroppa sotto osservazione e Vivarini già ben inserito nei radar della dirigenza. Ma al di là della guida tecnica, emerge un impianto già delineato su cui costruire il nuovo ciclo.

Come riporta il Resto del Carlino, il reparto offensivo sarà probabilmente uno dei pilastri da cui ripartire, con i nomi di Pedro Mendes, Gliozzi, Defrel e Caso già nel progetto. A questi si aggiungono elementi consolidati come Santoro, Gerli e il veterano Pergreffi, figure cardine della spina dorsale canarina.

Ma è nel settore giovanile che il Modena punta con convinzione crescente. Non solo per filosofia societaria, ma anche per esigenza di costruzione sostenibile. In quest’ottica si spiega l’interesse per Jonas Harder, attaccante classe 2005 della Primavera della Fiorentina. Il profilo del 19enne è sotto stretta osservazione, e potrebbe rappresentare il prossimo innesto under da inserire nel progetto tecnico, seguendo un percorso già collaudato.

Il Modena ha infatti costruito un’identità ben riconoscibile negli ultimi anni, integrando regolarmente talenti provenienti dalle giovanili delle big italiane. Cittadini (Atalanta), Riccio (Juventus), Dellavalle (Torino), Idrissi (Cagliari) sono esempi concreti. Come Bonfanti, arrivato dall’Inter, o Ponsi, formatosi nella Fiorentina.

Torna alla base anche Abiuso, reduce dal prestito alla Sampdoria. Sul suo futuro è attesa una valutazione attenta: la possibilità di far parte della rosa estiva non è esclusa, anche alla luce di un rendimento positivo. Lo stesso vale per Olivieri e Ghillani, protagonisti della promozione della Primavera guidata da Mandelli e che rientrano dai prestiti a Pergolettese e Trento. Per entrambi, il ritiro estivo potrebbe essere l’occasione per giocarsi una conferma tra i grandi.

E mentre il presente si interroga su chi guiderà la squadra dalla panchina, il futuro guarda già al vivaio, come dimostra anche l’attenzione per il giovane portiere Maran, attualmente impegnato con l’Under 17 azzurra agli Europei. Potrebbe già assaporare un primo ritiro con la prima squadra, per poi diventare protagonista in Primavera nella stagione 2025/2026.

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9 mesi fa

Nessuna incertezza tengono TT

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