Alberico Evani è il nuovo allenatore della Sampdoria, incaricato di guidare la squadra nelle ultime sei giornate del campionato. La decisione, divenuta ufficiale, rappresenta il quarto cambio tecnico stagionale per la formazione blucerchiata, segnata da instabilità e risultati deludenti. Evani, 62 anni, torna in un ambiente che conosce bene: aveva già lavorato alla Sampdoria tra il 1993 e il 1997, quando era nello staff di Roberto Mancini.
La nomina di Evani è arrivata dopo la rottura della trattativa con Beppe Iachini, ex allenatore blucerchiato, che avrebbe accettato solo in presenza di un contratto valido anche per la prossima stagione. Accantonata anche l’ipotesi Andreazzoli, la dirigenza ha scelto la soluzione più rapida e familiare.
Evani, fino al 2023 nello staff tecnico della Nazionale italiana, torna in panchina dopo diversi anni passati come assistente. La sua presenza ieri sugli spalti dello stadio Picco in occasione della sfida tra Spezia e Sampdoria anticipava un annuncio ormai imminente.
Accanto a lui, ritorna nel club Andrea Mancini, ex direttore sportivo dei liguri, escluso dalla dirigenza lo scorso anno e poi trasferitosi al Barcellona. Il padre, Roberto Mancini, svolgerà il ruolo di consulente tecnico esterno, seppur senza un incarico operativo specifico. Il coinvolgimento dell’ex c.t. della Nazionale è visto come un segnale di volontà di rilancio, almeno sul piano progettuale.
Nel frattempo, la Sampdoria ha ufficializzato l’esonero di Leonardo Semplici, allenatore subentrato a stagione in corso ma incapace di invertire la rotta. Le sue prestazioni alla guida della squadra sono state considerate insufficienti, con una media punti troppo bassa per garantire tranquillità. Contestualmente, è arrivata anche la separazione da Pietro Accardi, direttore sportivo finito nel mirino dei tifosi per le mosse di mercato ritenute fallimentari nelle ultime due sessioni.


