Nella partita dello stadio Martelli, dove il Mantova ha battuto 2-0 il Sudtirol ritrovando una vittoria che mancava da tre mesi, un episodio ha suscitato discussioni. Al 65’, l’arbitro Maria Sole Ferrieri Caputi ha estratto il secondo cartellino giallo all’indirizzo di Veseli, ammonito in precedenza, a seguito di un intervento da dietro ai danni di Mancuso. Tuttavia, grazie all’intervento del VAR, la decisione è stata rivista, e il secondo giallo è stato annullato, evitando l’espulsione del giocatore del Sudtirol.
La spiegazione di Calvarese
Il caso ha sollevato interrogativi sul rispetto del protocollo, motivo per cui Gianpaolo Calvarese, ex arbitro e analista, ha voluto chiarire la situazione sul suo sito Calvar.it. Durante il match, Veseli ha effettuato un intervento in scivolata ai danni di Mancuso, vicino all’area di rigore. L’arbitro Ferrieri Caputi ha inizialmente deciso di estrarre il secondo cartellino giallo per il difensore, con conseguente espulsione. Tuttavia, il VAR, guidato da Guida, ha richiamato l’arbitro al monitor per una revisione dell’azione. Dopo aver esaminato i replay, l’arbitro ha deciso di revocare il secondo giallo, affermando che l’intervento non era falloso. Questo episodio ha portato alla domanda se la decisione sia stata conforme al protocollo VAR. La risposta, come chiarito da Calvarese, è che non c’è stata alcuna violazione del regolamento.
La revisione da parte del VAR si è concentrata su un possibile DOGSO (fallo da ultimo uomo), che avrebbe giustificato un rosso diretto. Tuttavia, esaminando i replay, Ferrieri Caputi ha constatato che Veseli aveva toccato il pallone prima di entrare in contatto con Mancuso, escludendo quindi la possibilità di un fallo da ultimo uomo. Per tale motivo, ha annullato il cartellino giallo e ha permesso a Veseli di rimanere in campo.


