Per il Modena ĆØ tempo di stringere i denti. Dopo lāultima sosta per le Nazionali della stagione, i gialloblù si preparano ad affrontare un ciclo di partite che potrebbe indirizzare in modo decisivo il cammino salvezza. Il calendario non ĆØ dei più favorevoli: nelle prossime cinque giornate, la squadra di Mandelli affronterĆ altrettante avversarie attualmente piazzate nelle prime otto posizioni della classifica di Serie B, ovvero tutte in piena corsa tra zona playoff e promozione diretta.
Il calendario delle prossime sfide
Il tour de force inizierĆ sabato con la sfida casalinga contro il Catanzaro, attualmente quinto. A seguire, il Modena farĆ visita al Pisa secondo, poi ospiterĆ due derby consecutivi al “Braglia”: prima contro il Sassuolo capolista, poi contro il Cesena, oggi settimo. Infine, trasferta a Bari, ottava forza del campionato. Cinque incontri ad alta intensitĆ , con avversarie che lottano per lāaccesso in Serie A o per consolidare la propria posizione playoff.
Un rendimento sorprendente contro le big
Eppure, i numeri raccontano un Modena sorprendentemente più competitivo contro le āgrandiā che contro le dirette rivali per la salvezza. Su 11 partite giocate finora contro squadre attualmente nelle prime otto posizioni, i canarini hanno perso solo tre volte, raccogliendo 14 punti: più di uno a partita, contro le 35 lunghezze totali fin qui accumulate in campionato.
Tra i risultati più significativi si contano le vittorie casalinghe contro Bari (2-1), Pisa (1-0) e Juve Stabia (3-0), oltre a pareggi convincenti con Catanzaro, Cesena, Cremonese (due volte) e Spezia. Le uniche sconfitte sono arrivate contro Sassuolo, Spezia e, più recentemente, proprio con la Juve Stabia, che ha interrotto il trend positivo.
DifficoltĆ contro le ultime della classe
Il vero problema per il Modena, paradossalmente, ĆØ stato il rendimento contro le squadre della parte bassa della classifica: una sola vittoria su nove partite contro formazioni in zona playout o retrocessione (3-1 al Mantova), con diversi passi falsi, come il pareggio col Cosenza ultimo o con la Salernitana penultima.
Un’anomalia che si ĆØ manifestata sia con Bisoli che con Mandelli in panchina, e che sottolinea la necessitĆ di un approccio mentale costante a prescindere dal valore dellāavversario.


