Dopo tredici giornate, il Modena mantiene una media esatta di due punti a partita, numeri che valgono il secondo posto in classifica e certificano l’ottimo cammino della squadra guidata da Andrea Sottil. Sebbene il pareggio interno contro il Sudtirol abbia lasciato qualche rammarico, la marcia dei canarini resta solida e il bilancio stagionale continua ad essere positivo.
Il confronto con il Monza, attuale capolista dopo sette vittorie consecutive, rende evidente quanto la corsa alla promozione sia agguerrita, ma al tempo stesso conferma che il Modena è ancora pienamente in corsa. Come riporta il Resto del Carlino, il pari contro gli altoatesini ha evidenziato le difficoltà che i gialloblù possono incontrare contro squadre che si chiudono e giocano con baricentro basso, una situazione che, con il progredire della stagione, potrebbe ripetersi soprattutto nelle gare casalinghe.
Castori ha limitato il Modena
Fabrizio Castori, tecnico esperto della cadetteria, ha preparato la sfida con intelligenza tattica, limitando le sortite offensive del Modena attraverso un pressing efficace sugli esterni e una linea difensiva compatta. Nonostante ciò, il Sudtirol non ha rinunciato a colpire in ripartenza, e l’occasione creata da Tronchin a metà ripresa ne è stato un chiaro esempio. Va ricordato che la formazione altoatesina ha perso solo una delle ultime sette trasferte, un dato che conferma la sua solidità lontano dal “Druso”.
Gerli e Massolin
Nel finale di gara, l’ingresso in campo di Gerli e Massolin ha cambiato il volto della manovra modenese. La loro capacità di gestire il pallone in spazi stretti ha creato più di un problema alla difesa ospite, con il Modena che ha costruito più gioco e occasioni negli ultimi dieci minuti rispetto al resto dell’incontro. La scelta di risparmiare Gerli, ancora non al meglio, è stata dettata dalla precauzione, ma resta il dubbio se l’impiego anticipato di Massolin, in campo per oltre mezz’ora, potesse incidere maggiormente se avvenuto ad inizio ripresa.
Manca il gol (su azione) degli attaccanti
Nonostante l’ottima posizione in classifica, c’è un aspetto che comincia a far riflettere: le punte stanno segnando poco su azione. Dei 21 gol totali realizzati finora, sei provengono dai rigori trasformati da Gliozzi, mentre solo quattro reti su azione portano la firma degli attaccanti. In match chiusi come quello contro il Sudtirol, la giocata di un singolo in attacco può fare la differenza, ed è per questo che la fiducia nel reparto offensivo resta un elemento chiave per il prosieguo del campionato.
Testa al Cesena
Guardando avanti, il Modena si prepara ora alla delicata trasferta di Cesena, consapevole che ogni punto può fare la differenza in una lotta promozione che si annuncia lunga e incerta. Il cammino finora è stato più che positivo e, pur con margini di miglioramento evidenti, la squadra ha dimostrato solidità, identità di gioco e determinazione.


