Ventitré anni dopo la storica promozione in Serie A, Gianni De Biasi torna a parlare di Modena, confrontando il percorso della sua “Longobarda” con quello dell’attuale formazione allenata da Andrea Sottil. Il parallelo nasce dai numeri: stesso rendimento nelle prime giornate, identico numero di vittorie, pareggi, sconfitte e gol subiti. Solo tre reti in meno all’attivo separano il Modena 2025 da quello che nel 2002 fece il salto nella massima serie.
“Ho visto più volte questo Modena in TV, ora andrò anche allo stadio”, ha dichiarato De Biasi alla Gazzetta dello Sport.. Secondo l’ex allenatore, la squadra attuale è ben costruita, solida e con un reparto offensivo ampio e competitivo. L’esperienza tra i pali di Chichizola è per lui un punto di forza, come lo era Ballotta all’epoca.
Sottil adotta il 3-5-2, simile al 3-4-1-2 di De Biasi, che si avvaleva della fantasia di Rubens Pasino sulla trequarti e delle incursioni degli esterni. “Forse oggi c’è meno fantasia, ma più organizzazione e concretezza”, osserva l’ex tecnico. Secondo De Biasi, uno dei tratti comuni tra le due formazioni è la giovane età media e l’approccio tattico moderno.
Il ricordo della cavalcata verso la Serie A resta vivido, soprattutto per l’inizio sprint con tre vittorie consecutive, culminato con un rotondo 4-1 al Napoli che diede consapevolezza al gruppo. La prima sconfitta arrivò solo all’undicesima giornata contro l’Empoli, in una partita “stregata”, mentre il primo ko stagionale nel derby del Modena attuale contro la Reggiana è stato secondo De Biasi un momento delicato, che ha riacceso il solito “pessimismo latente” che affiora nei momenti di difficoltà.
“Capisco l’amarezza dei tifosi dopo la sconfitta con la Reggiana, ma serve positività”, afferma l’ex tecnico, sottolineando come anche durante il suo ciclo il pubblico faticasse a credere in un sogno che si stava concretizzando.
Il racconto tocca anche aneddoti ormai parte della storia gialloblù, come il celebre soprannome di “Longobarda”, ispirato al film di Lino Banfi che i giocatori guardavano in pullman, diventato simbolo di quella stagione. Oggi, secondo De Biasi, il nuovo appellativo potrebbe essere “carrarmato giallo”, per sottolineare la forza e la determinazione della squadra.
Non manca un riferimento alla crescita strutturale della società: se ieri il Modena si allenava su un campetto dietro la gradinata, oggi è in costruzione un centro sportivo moderno. “Un passo necessario per il calcio di oggi”, commenta De Biasi, che riconosce anche la visione e la competenza dell’attuale proprietà guidata da Rivetti.



Grande DE Biasi
Come avevo già scritto ma non trovo più il messaggio nel 2001-2002 il Modena in realtà perse alla decima giornata in quanto la partita di Cosenza ( poi vinta ) fu giocata a dicembre. Nelle prime dieci giornate: 3 vittorie con Bari, Crotone, Napoli, 3 pareggi con Ternana, Siena, Pistoiese; 3 vittorie con Como, Cagliari, Vicenza. Poi sconfitta in casa con l’ Empoli e a Palermo prima della vittoria con la Reggina. Quindi alla undicesima giornata giocata il Modena ha 3 punti in più rispetto al 2001-2002.
Sempre nei nostri cuori. DE BIASI SINDACO
Grande mister cheeho conosciuto benissimo ed intervistato tantissime volte ce ne fossero come te
Grazie Grande De Biasi
SPERIAMO NELLA CONINUITA’