Il Modena vola in Serie B e Fabio Gerli è tra i protagonisti di questo avvio di stagione esaltante. In un’intervista rilasciata a Parlando di Sport, il centrocampista romano ha raccontato lo spirito della squadra, l’impegno quotidiano e il forte legame con il club emiliano, con cui sta trattando un rinnovo fino al 2028. Una testimonianza di fedeltà e fiducia nel progetto guidato dalla famiglia Rivetti.
“Abbiamo iniziato nel migliore dei modi, i risultati sono il frutto del lavoro svolto fin dal ritiro”, ha spiegato Gerli, sottolineando come l’obiettivo sia mantenere costante la determinazione, senza sottovalutare nessun avversario: “Il Palermo è forte, ma per noi ogni partita ha lo stesso peso. Stiamo preparando questa sfida al massimo, vogliamo arrivarci pronti”.
L’analisi si sposta anche sulla competitività della Serie B: “Ci sono molte squadre attrezzate per la promozione. Noi non sappiamo dove possiamo arrivare, ma siamo un gruppo coeso che lavora bene”, ha aggiunto il numero 16 gialloblù, sottolineando il clima positivo nello spogliatoio e la solidità dell’organico, considerato il più forte da quando è a Modena.
Il rapporto con i tifosi è un altro punto centrale del suo discorso. Dopo una stagione passata complicata, Gerli avverte il desiderio della squadra di ricucire il rapporto con la piazza: “Siamo determinati a riconquistare la fiducia della gente. L’unione sarà fondamentale anche nei momenti difficili, che inevitabilmente arriveranno”.
Sul piano personale, Gerli si dice “felice e onorato di far parte della famiglia gialloblù”, esprimendo riconoscenza alla società per il sostegno ricevuto in questi anni. “Il rinnovo? Ne stiamo parlando. Credo fortemente in questo progetto, la società sta lavorando con serietà e investimenti concreti. Sono orgoglioso di essere qui”, ha affermato.
Tra campo e vita privata, Gerli si definisce una persona semplice: “Casa, allenamenti e ancora casa. Quando esco, lo faccio con mia moglie. Ho scelto di laurearmi in economia e commercio perché il calcio non dura per sempre, ed è importante pensare al futuro”. La sua passione per la Lazio è un’eredità di famiglia: “Sono cresciuto con mio padre e mio fratello allo stadio”.
Il lavoro con l’allenatore Andrea Sottil è descritto come intenso e impegnativo: “Chiede tanto e gli allenamenti sono duri, ma i risultati si vedono. Ogni mister ha il suo stile, ma quest’anno abbiamo una rosa davvero completa”.
Infine, un ringraziamento sentito alla dirigenza: “La famiglia Rivetti sta facendo il massimo per questa città, investendo sul centro sportivo, sullo stadio e sui servizi ai tifosi. Questo approccio porterà sicuramente risultati importanti nel tempo”.


