Venti squadre, venti allenatori e zero esoneri dopo sette giornate: la Serie B 2025/26 stabilisce un dato sorprendente che, nel contesto del calcio italiano, assume i contorni dell’eccezionale. Era dal 2000 che non si registrava un avvio di stagione cosƬ āstabileā dal punto di vista tecnico. Un dato che fa sorridere, ma che induce anche a riflettere su dinamiche, aspettative e nuovi approcci alla gestione delle crisi sportive.
In un campionato tradizionalmente noto per lāinstabilitĆ delle panchine, dove spesso bastano pochi risultati negativi per far scattare il cambio, nessuna societĆ ha ancora deciso di sollevare il proprio tecnico dallāincarico. Unāanomalia, se si considera che le occasioni non sono mancate.
Tra gli allenatori che più di tutti sono stati dati per “a rischio”, spiccano nomi come Luca DāAngelo, ultimo in classifica con lo Spezia ancora a quota zero vittorie, Davide Possanzini con il suo Mantova reduce da cinque sconfitte in sette gare, e Alberto Aquilani, che a Catanzaro ha raccolto sei pareggi consecutivi. Situazioni che, in passato, avrebbero probabilmente giĆ portato a un cambio.
Anche altri profili sono finiti nel mirino delle critiche, come Guido Pagliuca con un Empoli fragile, Massimo Donati salvato dall’ultima vittoria della Samp contro il Pescara, Fabio CasertaĀ e Paolo Bianco. Tutti loro, però, restano al timone delle rispettive squadre.
PerchƩ questo cambio di rotta?
Le ragioni di questa inedita tenuta tecnica sono molteplici. Da una parte cāĆØ una maggiore consapevolezza dei club, che in un torneo lungo e imprevedibile come la Serie B, preferiscono dare tempo ai progetti tecnici. Dallāaltra, le difficoltĆ economiche diffuseĀ possono aver consigliato una gestione più prudente.
Il clima generale, infatti, sembra essere più orientato alla costruzione che alla reazione immediata. Anche in contesti dove i risultati tardano ad arrivare, la scelta delle società è stata quella di dare fiducia ai propri allenatori, evitando decisioni affrettate.
Un segnale positivo? Forse. Ma non va dimenticato che le prossime giornate potrebbero cambiare rapidamente lo scenario: con la ripresa del campionato dopo la sosta per le nazionali, aumenteranno le pressioni, soprattutto per chi non ĆØ ancora riuscito a trovare continuitĆ . I riflettori restano accesi e lāequilibrio, come sempre in Serie B, ĆØ sottile.



Arriveranno tranquilli