Il Modena guarda al futuro con rinnovato ottimismo. Dopo un inizio di stagione convincente, l’amministratore delegato sport Matteo Rivetti è intervenuto ai microfoni di “Gialli di Sera” su TRC, facendo il punto sul momento del club e sui piani a medio-lungo termine. Tra autocritica per il passato, scelte strategiche e ambizione strutturale, il Modena vuole consolidarsi tra le protagoniste della Serie B, con uno sguardo sempre più proiettato verso la Serie A.
Inizio promettente, ma piedi per terra
“Abbiamo disputato solo quattro giornate e ne restano trentaquattro”, ha ricordato Rivetti, frenando facili entusiasmi. “Siamo cambiati nell’atteggiamento, ma serve equilibrio tra entusiasmo e consapevolezza che arriveranno momenti difficili. È lì che si vedrà la nostra forza”.
Mercato: stabilità, scouting e fiducia negli attaccanti
Il dirigente ha rivendicato l’importanza di aver costruito la rosa fin dal ritiro, dando a mister Sottil la possibilità di lavorare sin dal primo giorno con il gruppo quasi al completo. “L’anno scorso alcuni innesti sono arrivati da lunghi periodi di inattività. Ora siamo partiti forti grazie a una pianificazione attenta. Soprattutto nel reparto offensivo, dove non abbiamo rivoluzionato, ma confermato: e oggi siamo il miglior attacco del campionato”.
Lo scouting internazionale è cresciuto: “È un lavoro di squadra, si viaggia tanto, ci si aggiorna periodicamente. Oggi abbiamo più credibilità anche verso giocatori di livello”.
Il caso Palumbo e l’arrivo di Di Mariano
Tra le operazioni più delicate, la cessione di Antonio Palumbo al Palermo, definita “una trattativa lunga e complessa”. “Antonio voleva andare via già a gennaio. Con il Sassuolo non era possibile chiudere all’ultimo giorno di mercato. Con il Palermo invece c’erano tempi e modalità per programmare. L’inserimento di Di Mariano è stato voluto, volevamo aumentare esperienza e mentalità vincente”.
Sottil, identità e modulo
La scelta dell’allenatore è stata centrale: “Cercavamo un tecnico che desse identità, che costruisse una squadra riconoscibile. Dopo diversi colloqui, Sottil ci è sembrato subito l’uomo giusto. Con lui abbiamo confermato il 3-5-2, dove gli esterni sono fondamentali”.
Zampano e Zanimacchia sono stati le chiavi del nuovo impianto: “Due profili di alto livello per la categoria, con mentalità vincente e duttilità. Li volevamo fortemente”.
Investimenti, centro sportivo e sviluppo
Sul piano infrastrutturale, Modena guarda lontano: “Il centro sportivo a Nonantola è un progetto da oltre 20 milioni di euro. Puntiamo a completare tre campi entro il 2026. Dopo la foresteria, è un passo decisivo per strutturare il club”.
Anche lo stadio Braglia è oggetto di rinnovamento, ma l’ipotesi acquisto non è sul tavolo, almeno per ora. Gli sky box sono stati pensati per migliorare l’esperienza e coinvolgere sponsor, ma presto ci saranno novità anche per altri settori dello stadio.
Giocatori chiave, conferme e prospettive
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Gliozzi: “Non sono sorpreso. Ha avuto un periodo complicato, ma è rimasto sempre positivo e oggi è una risorsa importante”.
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Caso: “Abbiamo ricevuto richieste, ma abbiamo voluto trattenerlo. È un giocatore unico per caratteristiche. Per De Luca sono stati fatti solo dei sondaggi”.
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Mendes: “Ha fatto una grande preparazione, poi un piccolo problema fisico. Ma è tornato subito al gol, sarà protagonista”.
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Chichizola: “Cercavamo un portiere con personalità. Scelta tecnica ben ponderata”.
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Beyuku: “Il Mondiale U20 è una vetrina per lui e per il club. Ne siamo orgogliosi”.
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Santoro: “Il gol contro la Samp è stato il più bello, per gesto tecnico e importanza. Sta crescendo molto”.
Mentalità vincente e legame con la città
“Il nostro lavoro è stato orientato a inserire in rosa profili con esperienza e spirito vincente. Dopo il finale amaro della scorsa stagione, volevamo ricostruire un rapporto forte con i tifosi. Oggi i numeri ci premiano, anche se manca qualche abbonamento”. Infine, Rivetti ha parlato del lavoro in famiglia: “Siamo abituati a lavorare insieme. È qualcosa di bello e naturale per noi”.


