Modena, Magnino: “Il livello della rosa si è alzato tanto, c’è sana concorrenza”

Il centrocampista friulano commenta il buon avvio di stagione e sottolinea la forza del gruppo: “Abbiamo più di venti titolari e un mister molto esigente”

Nel Modena che ha iniziato con il piede giusto la stagione, Luca Magnino è uno dei volti più riconoscibili. Da oltre quattro anni in gialloblù, il centrocampista è diventato un punto di riferimento per società, compagni e tifosi. Il recente rinnovo di contratto fino al 2027 ha rafforzato il suo legame con la città e il club, ed è lui stesso a raccontare il momento positivo del gruppo allenato da Andrea Sottil.

“Sono molto contento di aver prolungato il contratto”, ha dichiarato Magnino al termine dell’allenamento a porte aperte allo Zelocchi. “Voglio aiutare i nuovi a integrarsi in una società che dà sempre tanto. Qui mi sento a casa”. Un ruolo da veterano che si unisce a un apporto concreto in campo: tre ingressi dalla panchina nelle prime tre partite e sempre con un contributo tangibile, come l’assist perfetto per Zanimacchia a Genova.

Il segreto di questo avvio? Secondo Magnino, il lavoro settimanale è la chiave. “Quando ti abitui a faticare in allenamento, farlo in partita diventa naturale. Infatti, spesso i nostri secondi tempi sono migliori dei primi. Questo gruppo ha una mentalità forte”.

L’ex Pordenone ha sottolineato anche la qualità della rosa a disposizione di Sottil: “Il livello si è alzato tanto, sono arrivati giocatori esperti come Di Mariano, Zanimacchia, Adorni, ma anche giovani che si sono fatti trovare pronti. Tonoli, ad esempio, è salito subito di livello pur venendo dalla Serie C”.

In un campionato lungo e complesso come la Serie B, l’abbondanza è una risorsa: La forza di questo Modena è avere più di venti titolari”, ha spiegato. “C’è concorrenza sana e leale, e chi entra dalla panchina riesce a dare la stessa intensità di chi parte dall’inizio. È questo che sta facendo la differenza finora”.

Il giudizio su mister Sottil è netto: Esigente, è l’aggettivo che lo rappresenta meglio”. Un allenatore che ha trovato rapidamente sintonia con un gruppo motivato e ricettivo.

Ora l’attenzione è rivolta al prossimo impegno: la trasferta di sabato a Mantova. “Sarà un match duro, loro in casa giocano bene. Ma conosciamo Possanzini, ci abbiamo già giocato contro lo scorso anno. Ci prepareremo nei minimi dettagli. Sappiamo che ci sarà da soffrire, ma anche che possiamo fare male”.

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