Unāamicizia costruita in campo e una rivalitĆ che oggi si trasferisce in panchina. Andrea Sottil e Fabio Caserta, attuali tecnici rispettivamente di Modena e Bari, si ritroveranno uno di fronte allāaltro nella sfida di campionato che potrebbe giĆ pesare in ottica classifica. Ma per entrambi la partita non sarĆ solo una questione di punti: cāĆØ una storia comune che li lega, quella della promozione in Serie A conquistata col Catania nella stagione 2005/2006. Lo riporta il Resto del Carlino.
Catania 2005/2006: lāanno della svolta
Guidati da Pasquale Marino, in quellāannata i due erano compagni di squadra in una formazione che riuscƬ a centrare il secondo posto in Serie B e la promozione diretta. Con loro, tra gli altri, anche Riccardo Nardini, Paolo Bianco, Roberto De Zerbi e Peppe Mascara. Caserta contribuƬ con 5 gol, mentre Sottil diede il suo apporto soprattutto in fase difensiva. Una stagione rimasta nella memoria dei tifosi rossazzurri, seguita da una salvezza tranquilla al 13° posto lāanno successivo.
Dalla gavetta al grande confronto
Dopo il ritiro, entrambi hanno intrapreso carriere in panchina caratterizzate da esperienze nel Sud Italia: Sottil ha guidato Siracusa, Paganese e Catania prima di approdare a Modena; Caserta ha iniziato dalla Juve Stabia, per poi passare a Perugia, Benevento, Cosenza, Catanzaro e infine Bari. Ambiziosi, determinati e vicini per etĆ (appena quattro anni di differenza), hanno mantenuto quel temperamento e quella mentalitĆ che li aveva contraddistinti da calciatori.
Stili di gioco a confronto
Sul piano tattico, la sfida si preannuncia interessante: Caserta predilige il 4-3-3, il palleggio e la qualitĆ offensiva, con unāattenzione particolare al gioco palla a terra; Sottil punta su compattezza, difesa solida e sfruttamento delle corsie laterali, con tornanti fondamentali in entrambe le fasi.
Due filosofie differenti, che riflettono anche i caratteri dei due allenatori, ma accomunate dallāobiettivo: guidare Modena e Bari verso un sogno chiamato Serie A.


