Il calcio è un mondo fatto di simboli, e pochi sono iconici come la maglia numero 10, spesso associata ai giocatori più talentuosi e creativi di una squadra. Come riportato dalla “Gazzetta di Modena”, la maglia numero dieci dei gialli è destinata a restare al suo attuale proprietario, Giuseppe Caso, che l’ha scelta dopo la partenza di Palumbo. Il fantasista ex Frosinone è stato molto vicino a lasciare il Modena, ma alla fine è rimasto e si terrà sulle spalle il prestigioso 10.
L’eredità dei “10” gialloblù
La storia del Modena è ricca di calciatori che hanno onorato la maglia numero 10 con la loro abilità. Tra i nomi che hanno lasciato un segno indelebile ci sono Andrea Bergamo, Renato Brighenti, Valerio Cassani, e Sergio Domini. A questi si aggiungono Alfredo Mazzoni, Rubens Merighi, Rubens Pasino, Massimo Pellegrini, Vittorio Sentimenti e Jorge Toro, tutti riconosciuti per il loro talento. Negli anni più recenti, altri “dieci” di spicco sono stati Cavazzuti, Sodinha, Tremolada e Caruso.
Un numero per tutti: le scelte inaspettate
Nonostante la sua forte connotazione, la maglia numero 10 è stata indossata anche da giocatori che non rispecchiavano il classico stereotipo del fantasista. Tra questi “anomali” del Modena troviamo Lauria, Antonazzo, Domizzi, Altobelli, Valentini, Sacchetti e Pieraccini, a testimonianza di come il numero sia stato a volte assegnato senza necessariamente riflettere il ruolo o la posizione in campo.


