Modena, Sottil si presenta: “Sta nascendo una squadra che mi assomiglia”

Il nuovo allenatore gialloblù: "Voglio gente che lotta. Mi piace allenare i 'cattivi', con i 'bravi ragazzi' non si vince"

Prima conferenza stampa da allenatore del Modena per Andrea Sottil, che oggi ha incontrato i tifosi e la stampa allo Stadio Braglia. Il tecnico gialloblù, arrivato dopo un periodo di esperienze difficili, ha espresso grande entusiasmo per la nuova avventura. A fargli compagnia durante la presentazione sono stati il direttore sportivo Andrea Catellani e il presidente Carlo Rivetti, entrambi soddisfatti per l’approdo in gialloblù dell’allenatore.

Sottil ha parlato con passione del suo arrivo: “Sono felice di essere qui. Ho trovato un ambiente familiare e un progetto che guarda al futuro. Da tempo volevo conoscere i Rivetti e ora sono contento di far parte di questo progetto”.

Il tecnico gialloblù ha parlato anche della sua filosofia calcistica: “Stiamo costruendo una squadra che mi assomiglia. Voglio gente che lotta. Mi piace allenare i ‘cattivi’, con i ‘bravi ragazzi’ non si vince. La mentalità è fondamentale, sin da piccolo mi è stato inculcato questo valore”. 

Le dichiarazioni integrali di Sottil

Sono molto contento, carico, determinato e orgoglioso di essere qui. Era da un qualche anno che volevo incontrare la famiglia Rivetti e quest’anno ho avuto la fortuna di farlo. Ci siamo scelti: ho respirato subito un ambiente familiare, c’è stata intesa e ho percepito umiltà, ambizione, competenze e idee chiare su cosa bisogna fare e dove vogliamo portare il Modena. Il presidente sta facendo investimenti importanti, la lungimiranza è fondamentale. Questa è una terra di grandi lavoratori, il presidente ne è un esempio per quello che ha costruito nella sua vita. Io sono un lavoratore, una persona molto semplice, il mio Modena suderà la maglia, questo è sicuro. Le basi della nostra identità dovranno essere sacrificio e resilienza, cercheremo di imporre il nostro gioco ed essere protagonisti sia in casa che fuori. La tifoseria qui ha il palato fino, ma è un popolo che sa spingere e non molla mai fino alla fine. Sta a me e ai miei ragazzi riaccendere il fuoco a Modena e far diventare il canarino un condottiero e il Braglia una fortezza“.

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8 mesi fa

SPERIAMO QUELLA DEL CANPIONATO SCORSO ERA LA FOTOCOPIA LA COSTRUITA LUI DI CATELLANI

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