Nel silenzio riflessivo dell’“attesa di gioco”, il Modena prepara la mossa decisiva. Come in una partita a scacchi di alto livello, il club emiliano osserva i movimenti delle panchine avversarie prima di affondare il colpo sul nome del prossimo allenatore. È un passaggio cruciale, una scelta che peserà sul progetto a medio termine, e che impone ponderazione, visione e strategia. Lo riporta la Gazzetta di Modena.
Il peso del momento
La famiglia Rivetti sa di trovarsi a un bivio fondamentale. Dopo tre salvezze consecutive in Serie B e un percorso di crescita accelerato, la proprietà sente il bisogno di consolidare e rilanciare, poggiandosi su un impianto tecnico all’altezza delle ambizioni. Per questo la scelta dell’allenatore non può essere affrettata: servono equilibrio, oculatezza e coraggio.
Il ds Catellani ha aperto più tavoli. Ma questa settimana sarà determinante per leggere le intenzioni di altri club e agire di conseguenza. Tutti gli occhi sono puntati su Cremona e La Spezia, dove rispettivamente Giovanni Stroppa e Luca D’Angelo stanno valutando il proprio futuro.
Stroppa e D’Angelo in bilico
Il tecnico della Cremonese ha concluso il contratto e, pur avendo riportato i grigiorossi in Serie A, ha lasciato dubbi sul prosieguo: “Tra un mese sarò disoccupato”, ha dichiarato, lasciando aperta ogni ipotesi.
Diversa ma non meno complessa la posizione di D’Angelo, ancora legato allo Spezia fino al 2027. La società, però, dovrà riflettere sulla direzione da prendere dopo la delusione playoff. L’allenatore si è preso una pausa, ma la sua posizione è tutt’altro che definita.
Entrambi rappresentano due prime scelte per il Modena, il “re” e la “regina” sulla scacchiera gialloblù, ma il club si prepara anche a eventuali mosse alternative.
Nicola, Mignani, Pecchia e la opzioni di copertura
Il nome nuovo è quello di Davide Nicola. Il tecnico, salvatore del Cagliari in Serie A, ha un contratto fino al 2026 da un milione netto a stagione. Ma il suo futuro con il club sardo è in discussione: oggi è previsto un colloquio con il presidente Giulini. Il Modena osserva con interesse, pronto a inserirsi con un progetto tecnico competitivo e un budget in grado di convincere. Difficile però che Nicola possa accettare di scendere di categoria.
Non mancano le opzioni “copertura”, da attivare in caso di fumata nera con le prime scelte. Michele Mignani, rimasto senza panchina dopo l’esperienza al Bari, e Fabio Pecchia, ancora sotto contratto col Parma, sono due figure già valutate. L’ascesa di Gilardino verso piazze come Pisa o Fiorentina e la permanenza di Possanzini a Mantova sembrano spingere ancora di più il Modena verso soluzioni concrete e accessibili.



Si conosce già la data del ritiro a Fanano?
Se questa settimana non viene ufficializzato l’allenatore, vuol dire che non ci sono idee chiare e affidare il tutto a Catellani non è positivo…
Lo speriamo e attendiamo….