Il futuro dei playout di Serie B è ancora tutto da scrivere. Dopo la penalizzazione complessiva di otto punti inflitta al Brescia (quattro nella classifica attuale più altri quattro da scontare nella prossima), la stagione è stata scossa da un effetto domino che ha portato al rinvio delle sfide salvezza. La data del 15-20 giugno, indicata in via informale da Gabriele Gravina, rimane un obiettivo teorico, ma tutto dipende dai prossimi passi in ambito giudiziario.
Ricorso in arrivo: scatta il conto alla rovescia
Dopo la notifica ufficiale delle motivazioni da parte del Tribunale Federale Nazionale, il Brescia ha ora tre giorni lavorativi di tempo per presentare ricorso alla Corte Federale d’Appello. Una volta depositato l’atto, quest’ultima avrà dieci giorni per pronunciarsi, fissando l’udienza presumibilmente tra il 10 e il 12 giugno. È questa la finestra temporale nella quale si giocherà una buona fetta di destino del club lombardo e delle altre squadre coinvolte.
Le controparti: pronte a costituirsi
In attesa della fissazione dell’udienza da parte della Corte, Salernitana, Sampdoria e Frosinone, dirette controparti legali della vicenda, stanno osservando con attenzione le mosse delle Rondinelle. I legali delle società avranno la possibilità di costituirsi in giudizio fino a tre giorni prima dell’udienza, esercitando così il diritto a difendere i propri interessi sportivi, in particolare in merito alla regolarità e alla tempistica dei playout.
Playout ancora sospesi: nulla è ufficiale
La Lega B, per ora, non ha ancora ufficializzato la calendarizzazione dei playout, nonostante Gravina abbia pubblicamente menzionato le date del 15 e 20 giugno. Per certificare ufficialmente tali date, sarà necessario attendere la sentenza della Corte Federale d’Appello, solo dopo la quale potranno essere resi noti accoppiamenti e orari definitivi delle partite.
Obiettivo Salernitana: bloccare tutto
Sul fronte campano, intanto, la Salernitana non rinuncia alla battaglia legale e punta a impugnare qualunque decisione che ufficializzi i playout. Il club vorrebbe infatti ritardare ulteriormente o addirittura annullare lo spareggio, nel tentativo di salvaguardare le proprie chance di permanenza in Serie B, evidenziando le irregolarità e le tempistiche ritenute incompatibili con l’equità del campionato.


