Un campionato chiuso a metà classifica e i playoff sfiorati solo nelle ultime giornate: questo il bilancio della stagione del Modena, raccontato con lucidità a Parlando di Sport da Andrea Fabbrini, ex bomber gialloblù e protagonista della storica doppia promozione che all’inizio degli anni Duemila portò i canarini dalla Serie C alla Serie A.
Un finale di stagione con più ombre che luci
Nel commentare il percorso recente del Modena, Fabbrini ha sottolineato la delusione per una stagione in cui la squadra non è riuscita a mantenere la continuità necessaria per ambire ai playoff: “Le possibilità c’erano, ma non sono state sfruttate. È mancata la costanza nei risultati, e questo alla fine ha fatto la differenza. Peccato, perché l’accesso agli spareggi avrebbe potuto cambiare completamente la percezione del campionato”.
Rimpianto e consapevolezza
Alla domanda se la stagione possa definirsi positiva o negativa, Fabbrini ha parlato di una via di mezzo, tra il rammarico per l’obiettivo mancato e la consapevolezza di un processo di crescita ancora in atto. “Il playoff era alla portata, quindi il dispiacere è comprensibile. Ma è importante anche consolidarsi nella categoria e costruire per il futuro. L’attuale proprietà lo sta facendo con intelligenza, aggiungendo ogni anno nuovi tasselli”.
Un progetto a lungo termine
Nel confronto con realtà più strutturate, Fabbrini ha citato il caso Monza come esempio di una crescita graduale ma solida: “Anche con investimenti importanti non si può pretendere tutto e subito. Serve pazienza, programmazione e fiducia. La società sta facendo un lavoro importante, a partire dal centro sportivo, e merita solo apprezzamenti”.
Tifoseria fondamentale per ripartire
Sul rapporto tra squadra e tifosi, l’ex attaccante ha riconosciuto l’amarezza dell’ambiente ma ha invitato alla compattezza: “È normale che ci sia delusione, ma ripartendo con un progetto chiaro e un lavoro coerente, l’entusiasmo tornerà. Quando siamo saliti in A, è successo perché tutti – squadra, città, società e tifosi – remavano dalla stessa parte”.
Mandelli e il futuro della panchina
Fabbrini ha infine raccontato un recente ritorno a Modena e un incontro con Paolo Mandelli, subentrato a Bisoli nel finale di stagione. “Ho trovato un ambiente sereno. Mandelli ha lavorato con equilibrio, pur sapendo che la sua permanenza non era scontata. Ora spetta alla società analizzare quanto fatto e decidere con attenzione i prossimi passi”.



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