Dietro ogni scelta di un allenatore si cela la visione strategica di un club, la sua identitĆ e le sue ambizioni. Il Modena, sotto la gestione della famiglia Rivetti, ha sempre puntato a coniugare risultati immediati e visione a lungo termine, oscillando tra la soliditĆ dellāesperienza e il desiderio di costruire un progetto tecnico duraturo. Lo riporta l’edizione odierna del Resto del Carlino.
Allāinizio del loro percorso in gialloblù, i Rivetti non esitarono a puntare su un tecnico di spessore come Attilio Tesser, su consiglio dellāallora direttore sportivo Davide Vaira. Lāobiettivo era chiaro: lasciare la Serie C in fretta, affidandosi a uno dei migliori interpreti della categoria e a una squadra costruita per vincere subito, un āinstant teamā in piena regola. La promozione arrivò, e con essa il giusto riconoscimento: confermare Tesser per affrontare la Serie B, portando a casa una salvezza solida nonostante le difficoltĆ iniziali.
Successivamente, il club ha provato a cambiare rotta. Lāarrivo di Bianco segnò il tentativo di avviare un progetto più ambizioso, basato su idee tattiche innovative. Per lunghi tratti il Modena ha brillato, toccando il podio della classifica nellāinverno 2023. Tuttavia, le difficoltĆ finali e la paura di compromettere quanto di buono fatto hanno spinto la societĆ a richiamare Pierpaolo Bisoli, un veterano capace di guidare la squadra alla salvezza. Ma la progettualitĆ ĆØ un’altra cosa.
Nel novembre scorso, consapevole della delicatezza del momento, il club ha evitato scelte di rottura, affidandosi allāinterim di Mandelli e lasciando in sospeso lāidea di affidarsi a profili più ambiziosi come Pirlo o Vivarini. Ora, però, la salvezza ottenuta apre un nuovo scenario: ĆØ il momento di decidere davvero chi guiderĆ il prossimo ciclo tecnico.
Il Modena ha di fronte una scelta che non può essere di semplice ripiego. Serve un allenatore in grado di rappresentare una visione e di costruire nel tempo, perchĆ© in Serie B la continuitĆ , la struttura e la coerenza tecnica fanno la differenza. La societĆ ha lāoccasione di avviare un ciclo coerente con lāidentitĆ voluta dai Rivetti fin dallāinizio: solido, ambizioso, sostenibile.
I nomi di Vincenzo Vivarini e Andrea Pirlo non rappresentano semplici suggestioni, ma vere e proprie candidature per un nuovo inizio tecnico, in grado di restituire al Modena unāidentitĆ chiara e un progetto da difendere stagione dopo stagione.



Ci vogliono dei giocatori e un buon allenatore, basta con le scommesse!!