Modena, Catellani: “Allenatore? Siamo in un momento di analisi. Su Palumbo, Pedro e Defrel…”

Il direttore sportivo gialloblù: "Le idee sono chiare, ma vogliamo prenderci il tempo necessario. La fretta è cattiva consigliera. Il Modena deve tornare ad essere forte e ambizioso"

La stagione appena conclusa non ha soddisfatto le aspettative del Modena, ma il direttore sportivo Andrea Catellani, in un’intervista rilasciata alla Gazzetta di Modena, traccia con lucidità le prossime mosse del club gialloblù, che si prepara a vivere il quarto anno dell’era Rivetti con una chiara volontà di crescita e rilancio.

“Avevamo i valori per raggiungere i playoff”, ammette Catellani con franchezza, sottolineando come le tre vittorie in quattro gare sotto la guida di Mandelli avessero acceso sogni poi rimasti tali. Mandelli è stato una scelta felice, ma ora il focus è tutto sul nuovo tecnico. “Siamo in un momento di analisi – spiega –. Le idee sono chiare, ma vogliamo prenderci il tempo necessario. La fretta è cattiva consigliera”. L’attenzione è rivolta anche ai playoff in corso, da cui potrebbe emergere il profilo giusto per guidare un progetto tecnico strutturato.

Il futuro parte però dalla scelta dell’allenatore: Da lì decideremo l’idea di gioco e il tipo di mercato, dice Catellani, confermando la volontà di rinforzare la squadra e correggere gli errori del passato. I nomi chiave per la prossima stagione iniziano a delinearsi: Palumbo è al centro del mercato, con interessi dalla Serie A, ma il Modena spera di ripartire da lui. Fiducia confermata a Pergreffi, leader anche fuori dal campo, e Gregoire Defrel, su cui si punterà ancora: “Se è in salute, in Serie B fa la differenza”.

Tra i giovani, attenzione a Beyuku, già nel mirino di diversi club, e a Dellavalle, su cui si spera di rinnovare il prestito dal Torino: “Può crescere ancora con noi”. Anche Pedro Mendes viene considerato una risorsa importante, a patto che possa svolgere una preparazione completa: “Ha bisogno di ritrovare condizione, l’infortunio ha inciso molto”.

Il progetto del nuovo centro sportivo, intanto, procede e sarà la base per costruire un futuro di primo livello, come sottolinea Catellani, che lancia un messaggio chiaro ai tifosi: “Il Modena deve tornare ad essere forte e ambizioso. Vogliamo rendere normale avere 15mila persone allo stadio”.

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PaolinoMO
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9 mesi fa

Se vogliamo puntare in alto ci vuole un DS più scafato di Catellani. Subito!! Adesso!! Per ricostruire la squadra e darle un’anima

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9 mesi fa

Catellani io ti apprezzo come gestore delle giovanili ma in quel ruolo ci vuole uno più scafato

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9 mesi fa

Spendete i soldi per i giocatori buoni che come allenatore Mr Mandelli non è il problema

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9 mesi fa

Si capisce che dii idee ce ne sono poche e il fatto che si vogliano tenere gli scarsi attaccanti che abbiamo la dice lunga così i 15 mila allo stadio te li scordi sicuramente

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9 mesi fa

Il Modena deve tornare ad essere forte e ambizioso. Vogliamo rendere normale avere 15mila persone allo stadio”.

Così finisce l’articolo. Ricordatevelo

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9 mesi fa

Tieni Mandelli e tieni i soldi x i giocatori tanto x arrivare10 e lo stesso

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9 mesi fa

Castellani l unico da tenere e Palumbo ma mi sa che non c’è la fai……….

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9 mesi fa

Serie c come castellani la prossima stagione ci tocca

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9 mesi fa

CATELLANI l’analisi VE L’ABBIAMO FATTA NOI SPETTATORI COSA CREDI CHE SIAMO DEGLI SPROVVEDUTI MENDEZ ANDAVA AQUISTATO SOLO SE SI PUNTAVA A SALIRE DIRETTI IN A POI CON ASCOLI CHE E RETRECESSO PAGARE QUELLA CIFRA MENDEZ MA VA LA CATELLANI FAI RIDERE E NON CERA LA FILA X ACCAPPARRARSI MENDEZ O L’IMPRESSIONE CHE X DISFARSI DAL LIBRO PAGA TREMOLONE ( TREMOLADA ) CHE AVEVA ANCORA UN ANNO IN ESSERE DI CONTRATTO NON LO SAPREMO MAI QUESTO MA A PENSARE MALE A VOLTE CI SI PRENDE

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9 mesi fa

Siete in un momento di analisi?
Bene…….
Chissà se poi capite….

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