Antonio Pergreffi, tornato a disposizione di mister Mandelli dopo l’infortunio, ha risposto alle domande dei giornalisti in vista del derby. Ecco le sue parole riportare da parlandodisport.it:
Sul derby: Quello che deve passare è la possibilità di poter scrivere un pezzo di storia. Chiunque vorrebbe giocare sfide così e sono partite dove ci si può divertire in campo e sugli spalti. Dobbiamo avere massimo rispetto per la Reggiana, ma abbiamo una grande possibilità per mettere un tassello in più nel nostro percorso: è fondamentale riuscire a portare a casa punti. Speriamo di portare in campo lo stesso spettacolo che ci sarà sugli spalti. Ogni squadra gioca per i propri obiettivi: questi sono giorni di attesa, attenzione e cura dei dettagli, dobbiamo stare attenti, concentrati e preparare bene le ultime cose. Entusiasmo e trasporto verranno in automatico.
Sul suo ruolo: Sono contento di essere tornato a disposizione della squadra. Dopo le trasferte a Salerno e Castellammare ci siamo confrontati nello spogliatoio: una squadra debole avrebbe sofferto nelle partite successive. Io ho cercato di dare equilibrio senza fare drammi, insieme anche a staff e mister, che sono stati bravi a farci isolare rispetto allāambiente esterno. Ci siamo uniti ancora di più e ne sono uscite grandi prestazioni e grandi vittorie, che ci hanno permesso di essere qui e di aver raggiunto lāobiettivo salvezza. Ora vediamo partita per partita cosa succederĆ .
Su Mandelli: Il mister ĆØ una persona equilibratissima sotto tutti i punti di vista. Mi ĆØ stato molto vicino anche nei momenti in cui lavoravo a parte, ĆØ una persona che anche quando le cose non andavano bene ha cercato di mantenere equilibrio e unāimpostazione giusta, che poi paga. Questo ĆØ un suo vantaggio: crede molto nel suo lavoro e in quello che fa, la squadra lo segue con voglia. Eā una persona che si fa voler bene da tutti.



Che.frasi del c…. zo!
Scritta a favore dei cubi però ! Bravi ragazzi, bravi
Lāhanno scritta infattiā¦
Certamente!! Just do it !
Con la Reggiana dovete vincere non fare proclami perche’ poi….
š¶ļøš¶ļøš¶ļøš¶ļø
e fu cosƬ che……….