Ad un anno dalla sua morte, il Colo-Colo ha voluto ricordare Jorge Toro, uno dei più grandi talenti del calcio cileno. Il club di Santiago, dove Toro era nato il 10 gennaio 1939, ha pubblicato un messaggio speciale sui propri canali ufficiali: “Un dĆa como hoy, nos dejó uno de los grandes jugadores del fĆŗtbol chileno y que defendió con onore la maglia del Colo-Colo. Nunca te olvidaremos, Jorge Toro”. “In un giorno come questo ci ha lasciato uno dei più grandi giocatori del calcio cileno, che ha difeso con orgoglio la maglia del Colo-Colo. Non ti dimenticheremo mai, Jorge Toro”.
Un tributo carico di emozione per un giocatore che ha lasciato un segno indelebile nel calcio sudamericano, ma anche in Italia, dove ha indossato la maglia del Modena. La sua esperienza in Europa ĆØ stata significativa, diventando un vero eroe dei due mondi, apprezzato sia in Cile che in Serie A e B. Ne parla l’edizione odierna del Resto del Carlino.
Dalla “Battaglia di Santiago” all’Italia
Il nome di Jorge Toro ĆØ legato indissolubilmente al Mondiale 1962, disputato in Cile. Proprio in quella competizione, fu uno dei protagonisti della famosa “Battaglia di Santiago”, un acceso scontro tra Cile e Italia passato alla storia per la sua durezza. Il match, carico di tensioni giĆ prima del fischio d’inizio, fu caratterizzato da scontri fisici e decisioni arbitrali contestate. L’Italia rimase in nove uomini e venne eliminata dalla competizione con una sconfitta per 2-0, sigillata proprio da un gol di Toro.
Dopo quel Mondiale, il suo talento attirò l’attenzione della Sampdoria, che lo portò in Italia nell’estate del 1962. Dopo una sola stagione in blucerchiato, passò al Modena, dove diventò un giocatore simbolo.
Un’icona per i tifosi del Modena
Con la maglia gialloblù, Jorge Toro disputò ben 155 partite, diventando un punto di riferimento per i tifosi. Rimase in Emilia fino al 1971, con una breve parentesi al Verona nella stagione 1969-70. Nel Modena, Toro giocò accanto ad un altro sudamericano molto amato, l’argentino Rubens Merighi. Il suo stile di gioco elegante e la sua abilitĆ nei calci piazzati lo resero un idolo della tifoseria, che ancora oggi lo ricorda con affetto.
Dopo aver chiuso la carriera al Colo-Colo, Toro tornò in Italia nel 1976 per una breve esperienza da allenatore nei dilettanti, prima di rientrare definitivamente a Santiago.
Il ricordo di un campione senza tempo
A distanza di un anno dalla sua scomparsa, il ricordo di Jorge Toro ĆØ ancora vivo, sia in Cile che a Modena. Il messaggio del Colo-Colo dimostra quanto la sua figura sia rimasta nel cuore degli appassionati di calcio. Il suo nome ĆØ legato a una generazione di tifosi che hanno vissuto un’epoca in cui il calcio era più tecnico e meno fisico, e la sua ereditĆ sportiva continua a ispirare. La mezzala cilena ha lasciato non solo le impronte dei suoi tacchetti sul campo, ma anche un indelebile segno nella memoria collettiva del calcio internazionale.



Certo lo ricordo , mi portava mio zio a vederlo
noi lo scorso anno dovevamo celebrare la scomparsa di tremolada: chi l’ha mai visto???