L’esonero di Pierpaolo Bisoli dalla guida del Modena ha rappresentato un momento complicato per tutto il club. Andrea Catellani, direttore sportivo della squadra, ha parlato per la prima volta di quanto accaduto, definendo l’allontanamento di Bisoli una “sconfitta per tutti“. “Un episodio che segna sempre”, ha dichiarato, sottolineando quanto sia stato difficile gestire questa fase della sua carriera da dirigente sportivo.
Catellani ha spiegato che la scelta di Paolo Mandelli come nuovo tecnico è stata dettata dalla necessità di stabilità in un momento delicato. “Mandelli rappresenta una garanzia per la sua conoscenza dell’ambiente e per l’equilibrio che sta dando alla squadra“, ha affermato, evidenziando come il tecnico abbia già portato solidità senza stravolgere l’assetto del gruppo.
Una gestione complessa, ma necessaria
La decisione di esonerare Bisoli, pur dolorosa, è stata presa con l’obiettivo di mantenere il Modena competitivo. Catellani ha sottolineato come Mandelli abbia saputo lavorare rapidamente per integrare le sue idee: “Non è mai facile subentrare in corsa, ma l’intelligenza di Mandelli si è dimostrata preziosa per affrontare le difficoltà”.
Il bilancio finora parla di quattro punti conquistati nelle ultime partite, con rimpianti significativi. “La sfida contro il Cosenza ci lascia l’amaro in bocca – ha ammesso Catellani – perché abbiamo interpretato bene la gara e creato molte occasioni. Il cartellino rosso a Defrel è stato un errore del Var, ma gli arbitraggi di quest’anno sono comunque di alto livello.”
Rimpianti e speranze
Tra le priorità del Modena c’è il recupero della continuità, un elemento che secondo Catellani è mancato finora. La squalifica di Defrel pesa, ma il ds guarda con ottimismo al ritorno di giocatori chiave come Pedro Mendes e Caso. “Dobbiamo essere pazienti e fiduciosi, stiamo recuperando una rosa che potrà fare la differenza“, ha dichiarato, anticipando una sfida equilibrata contro il Mantova e la necessità di migliorare il rendimento in trasferta.


