Il centro sportivo di Nonantola: un progetto per crescere
L’attuale struttura dello Zelocchi è stata giudicata limitante dall’amministratore delegato Matteo Rivetti, in quanto ritenuta inadeguata a supportare le esigenze di una squadra di Serie B. Le criticità delle strutture, responsabili secondo Rivetti di diversi infortuni, spingono da anni il club a cercare alternative più funzionali. La nuova sede sarà a Nonantola, dove, una volta conclusi i lavori di demolizione, verrà allestito il cantiere. In particolare, il primo stralcio dei lavori riguarderà la sistemazione delle infrastrutture per la prima squadra, con l’obiettivo di permettere al team di allenarsi sul nuovo campo il prima possibile.
Tempistiche e obiettivi futuri
L’iter burocratico è stato finalmente completato, e la settimana prossima è attesa la firma della convenzione davanti al notaio, atto formale che permetterà l’avvio dei lavori. Secondo le stime, il Modena potrebbe rispettare i tempi previsti e concludere la prima fase del progetto entro la fine dell’anno. La nuova struttura di Nonantola non solo migliorerà le condizioni di allenamento della prima squadra, ma rappresenterà anche un passo significativo nella crescita del club a lungo termine.
Progetto giovanile e nuove collaborazioni
Parallelamente alla realizzazione del centro sportivo, il Modena sta consolidando il settore giovanile, un aspetto chiave per il futuro della società. Dopo la promozione di Mandelli, Stefano Sacchetti ha assunto il ruolo di allenatore della Primavera, affiancato dal team tecnico composto da Michele Troiano e Leonardo Fontanesi. Rivetti ha sottolineato come il settore giovanile rimanga fondamentale nella strategia del club, richiamando l’attenzione sui successi recenti, tra cui la vittoria del campionato Primavera e la convocazione di talenti come Wiafe e Maran nella Nazionale Under 17.


