“Ho pensato al ritiro. Mi sono fattoĀ mille domande. Ma non ho mai trovato le risposte giuste”. Ai microfoni diĀ Gianlucadimarzio ha parlato il difensore del Modena, Mattia Caldara, che ha toccato tanti argomenti, dal presente al passato. Ecco le sue parole.
“Sono molto contento della mia scelta. Quando sono arrivato quiĀ (a Modena, ndr)Ā non conoscevo nessuno. Solo AntonioĀ PergreffiĀ che da piccolo ha giocato nella mia stessa societĆ . Tutti i compagni mi hanno accolto molto bene”. Caldara vive ‘alla giornata’. Non guarda troppo al futuro. E dunque facciamo un passo indietro:Ā com’ĆØ nata questa opportunitĆ ?Ā “Il direttore sportivo AndreaĀ CatellaniĀ mi ha chiamatoĀ in continuazioneĀ la scorsa estateĀ (ride, ndr).Ā Mi ha dato fiducia. Ci siamo incontrati con il presidente e ho capito subito chi avessi davanti. DelleĀ persone eccezionali“.
“Voglio risentirmi protagonista. La possibilitĆ mi ĆØ stata data.Ā Ora starĆ a me“. Una risposta per sĆ© stesso. Nonostante le voci.Ā “Sui social ne sono state dette tante.Ā Ho accettato, non ho mai dato troppo peso. Sono sempre stato un ragazzoĀ freddo,Ā schivo. Ognuno può dire quello che vuole, sia chiaro. Ma siamo personaggi pubblici e tante persone non si rendono conto di ciò che dicono. DellaĀ gravitĆ Ā delle espressioni”.
“Rimorsi? Probabilmente due. Il primo ĆØ quello di non aver giocato con laĀ Juventus. In quella rosa c’erano giocatori incredibili”. Per il secondo ĆØ necessario spostarsi aĀ Milano.Ā “Non essere riuscito a dare ciò che volevo alĀ Milan. Contro laĀ SalernitanaĀ (la sua ultima partita in rossonero, ndr)Ā mi sono reso conto di cosa ho vissuto”. Come detto nelle righe precedenti, Mattia svela di aver pensato anche al ritiro.Ā “Arrivo al Milan e subisco un infortunio al tendine d’Achille. Certo, qualcosa di grave ma che ho superato. Ma quello al crociatoĀ non l’ho mai accettato“. Facciamo ordine. Caldara torna in campo il 24 aprile del 2019, nella sfida diĀ Coppa ItaliaĀ persa 1-0 contro laĀ Lazio.Ā “Gioco 60′. Mi stavoĀ riprendendo“. A seguire, (ri)entra in gioco il fato. Durante una sfida di campionato,Ā MusacchioĀ raccoglie il suo quinto cartellino giallo:Ā ĆØ diffidato. Nella prossima gara giocherĆ uno traĀ RomagnoliĀ eĀ Caldara.Ā “In quella settimana mi rompo il collaterale durante gli allenamenti”. Qualche secondo di silenzio. La video chiamata assume tutt’altra atmosfera.Ā “Ć statoĀ difficile da accettare. Da digerire.Ā Se avessi giocato? Se avessi fatto una buona partita?Ā Nel calcio passi dallo zero al cento in un attimo”.
“Mi godo ogni singolo giorno, non guardo troppo in avanti”. E prima di salutarlo, vogliamo chiedergli un pensiero sulla ‘sua’Ā Atalanta.Ā “Hanno avuto una grandeĀ continuitĆ . Hanno un’idea chiara e una societĆ solida. Parte un giocatore? Ne arriva un altro di livello. Hanno un ottimo settore giovanile e la capacitĆ di rinnovarsi”.



Cerca di riprendere la giusta concentrazione che abbiamo bisogno di te……… dai gialli!!!!