La situazione sulla fascia destra del Modena continua ad evolversi, con il club ancora alla ricerca del rinforzo ideale per completare la rosa. L’idea iniziale era quella di trovare un laterale di peso, considerando anche l’esclusione di Shady Oukhadda dai piani della squadra. Tuttavia, non tutte le trattative hanno portato ai risultati sperati. Alcuni obiettivi, come Tiago Casasola, che ha rinnovato con la Ternana, e Tommaso Cassandro, che ha scelto il Catanzaro, sono sfumati. Altri nomi sono stati considerati, ma non hanno convinto fino in fondo. Lo riporta la Gazzetta di Modena.
La strategia di Bisoli e l’esperimento di Napoli
Durante la recente sfida di Coppa Italia contro il Napoli, Pierpaolo Bisoli ha dimostrato la sua capacità di adattarsi a situazioni complesse. Con Niccolò Ponsi fuori per infortunio e nessun terzino destro di ruolo disponibile, il tecnico ha schierato Mattia Caldara e Luca Magnino sulla fascia destra, affidando al primo compiti esclusivamente difensivi e al secondo qualche responsabilità offensiva in più. Questa soluzione si è rivelata efficace contro i campioni d’Italia, con i due giocatori che sono riusciti a limitare Khvicha Kvaratskhelia, uno degli attaccanti più temuti della Serie A.
Il prossimo test, però, sarà diverso. Sabato sera, il Modena affronterà il Sudtirol a Bolzano e si troverà di fronte una squadra che probabilmente adotterà un atteggiamento più difensivo rispetto al Napoli. In questo contesto, il Modena potrebbe aver bisogno di un terzino più propositivo, capace di spingere in avanti e creare opportunità offensive.
La crescita di Gady Pierre Beyuku e le opzioni di mercato
In questo scenario, potrebbe trovare spazio Gady Pierre Beyuku, giovane classe 2005 prelevato dalla Primavera della Triestina. Fonti vicine alla società parlano di un ragazzo in rapida crescita, che ha impressionato mister Bisoli durante gli allenamenti per le sue qualità fisiche e la sua determinazione. Beyuku ha già avuto modo di mettersi in mostra in amichevole contro il Cagliari, ma il salto alla Serie B rappresenta una sfida ben diversa.


