La sua passione per il Modena ĆØ ben nota e sabato scorso non ha perso lāoccasione di salire in quota per vedere la squadra in azione. L’ex presidente della Regione Emilia Romagna ed attuale eurodeputato, Stefano Bonaccini, ha rilasciato un’intervista al Resto del Carlino, parlando proprio dei gialloblù: “Sono salito (a Fanano, ndr) per salutare la proprietĆ , stimo da sempre la famiglia Rivetti e con Catellani ho anche assistito allāamichevole della Primavera a Sestola contro il Cittadella. Colgo lāoccasione per fare i complimenti al patron Galassini che ha portato in serie D unāaltra societĆ modenese, una bella cosa per la cittĆ . Comunque quando gli impegni me lo consentono vengo sempre a vedere i canarini, spero di esserci anche sabato col Cagliari”.
Lei ĆØ stato un buon centravanti nel calcio dilettantistico modenese. Da ex attaccante, cosa pensa di Pedro Mendes? “Un grandissimo acquisto, un attaccante che non solo segna ma fa giocare anche la squadra. Ancora giovane, ha davanti ancora diverse stagioni ad alto livello. Se lo voleva mezza Serie B e anche qualche compagine di A un motivo cāĆØ. So che non ĆØ ancora al cento per cento, spero che possa esordire presto. Ma in generale il mercato del Modena mi sta piacendo e di questo devo fare i complimenti ad Andrea Catellani, che si sta dimostrando una scelta azzeccata da parte della societĆ . Poi che bella la nuova maglia… Ottimo il colpo Botteghin, cosƬ come lāingaggio di Caldara, se sta bene ĆØ un giocatore di ben altra categoria. Mi parlano molto bene anche di Alberti, poi so che cercano una seconda punta. CāĆØ da essere soddisfatti”.
Alcuni giocatori ormai sono fuori dal progetto… “Dopo questi ultimi due anni di insediamento stabile in Serie B, si ĆØ consolidato un progetto e ci sono momenti in cui ĆØ giusto anche voltare pagina”.
Bisoli in panchina? “Sabato lāho salutato calorosamente, grande allenatore e persona bella e divertente. Credo che dal punto di vista motivazionale non abbia praticamente eguali, sta plasmando una squadra che dĆ un incredibile sensazione di soliditĆ . E tatticamente sta impostando una difesa che può giocare sia a tre che a quattro, con un centrocampo che abbina quantitĆ e qualitĆ che ĆØ giĆ forte ora, figuriamoci quando rientrerĆ Gerli. Ma la vera sorpresa di questa stagione sarĆ Bozhanaj, ne sono sicuro”.
In tutti questi anni da tifoso, il suo Modena preferito quale ĆØ stato? “Partiamo dal mio primo Modena, quello che da bambino vedevo allo stadio. La mia prima gara al Braglia fu Modena-Palermo del 1975, 2 a 0 con doppietta di Bellinazzi. Poi ovviamente, come tutti, sono legato alla famosa Longobarda di Gianni De Biasi. Tra lāaltro in quel periodo ero assessore e ho anche partecipato in prima persona al rifacimento del Braglia. Di quella squadra ancora oggi frequento Pasino e Mayer che sono due dei miei migliori amici. E Mauro per me sarĆ per sempre il ācapitanoā del Modena”.
Il centro sportivo. Sabato il presidente Carlo Rivetti ha espresso amarezza per non riuscire ancora a partire con i lavori… “Non conosco i particolari. Il presidente mi ha soltanto detto che ĆØ un progetto in cui crede tantissimo e vuole realizzarlo al più presto. Mi auguro che tutto si risolva il prima possibile: ĆØ una fortuna avere una societĆ ed una proprietĆ che a sue spese mette in campo progetti come questo e ai Rivetti bisogna soltanto fare un applauso. Il futuro del calcio italiano passa da progetti come questo. Tutto parta nei tempi previsti”.



Allora ha visto poche partite l’anno scorso per dire cosƬ š
Bisoli grande allenatore? In che senso?