Ildegardo Casoni, noto tecnico e figura stimata del calcio modenese, è scomparso a 71 anni, perdendo la sua battaglia contro una lunga malattia. Nato nel 1953, “Gardo” – come affettuosamente veniva chiamato – ha lasciato un segno indelebile nel mondo del calcio locale.
La carriera calcistica di Casoni è iniziata nelle giovanili del Sassuolo, per poi proseguire con Consolata e Sanmichelese. Nel 1989, ha intrapreso una lunga carriera da allenatore, guidando squadre come Formigine, Visport, Colombaro, Polinago e Cavola. Dopo un ventennio di attività, ha lasciato il calcio circa una decina di anni fa, ma il suo impatto è stato duraturo.
Sulle pagine del Resto del Carlino, Massimiliano Bondi, amico d’infanzia e “tuttofare” del Pescarola in numerosi tornei della Montagna, lo ricorda con affetto: “Era un sergente di ferro in panchina, forse per questo non a tutti i giocatori piaceva. Gardo ti faceva lavorare davvero, ma era anche molto apprezzato per la sua autenticità e competenza calcistica.” Bondi sottolinea come Casoni fosse una persona vera, con una grande conoscenza del calcio, capace di creare legami duraturi con chi lo circondava.
Le esequie di Ildegardo Casoni si sono svolte venerdì mattina presso la chiesa parrocchiale di Rometta a Sassuolo. Alla cerimonia hanno partecipato molte persone, tra cui il presidente del Sassuolo Carlo Rossi, l’ex calciatore Giancarlo Corradini e numerosi ex calciatori allenati da Casoni. La sua morte ha lasciato un vuoto profondo nella comunità, con tanti che ricordano con affetto gli anni passati insieme a lui.


